Inflazione e crisi energetica, lo Sri Lanka chiede aiuto a Putin per scongiurare una guerra civile


Da ByoBlu – Immagina di tornare a casa e trovare la luce staccata, il frigo vuoto e al telegiornale annunciano che il governo consiglia a tutti di rimanere a casa. Se affamato proverai ad andare a fare la spesa, presto ti renderai conto che i mezzi pubblici non passano più e che il benzinaio è a secco. Ecco, questo è quello che stanno vivendo oggi i cittadini dello Sri Lanka.

Attualmente l’isola a sud dell’India versa in una crisi profonda, secondo gli analisti la più acuta dopo quella degli anni 50, al tempo causata da problemi risalenti all’epoca coloniale. Il sistema economico dello Sri Lanka non è mai stato solido e l’instabilità politica, unita ad un tessuto sociale frammentato, non hanno di certo aiutato.

Blocco delle attività e disordini sociali

Ad oggi lo Stato è alle prese con una crisi del carburante. I prezzi della benzina e del diesel sono quasi quadruplicati dall’inizio dell’anno e hanno lasciato lo Sri Lanka a piedi. Il neo-governo, insediato solamente a maggio 2022, non ha saputo far altro che proporre il blocco totale. In una sorta di lockdown, a ricevere il carburante saranno solo i servizi essenziali come gli ospedali. I lavoratori sono stati invitati a scegliere lo smart working e gli uffici pubblici rimarranno chiusi per due settimane.

In una serie di reazioni a catena ad alzarsi è stata anche linflazione ed il prezzo del cibo è triplicato rispetto all’anno scorso. La reazione sociale non si è fatta attendere ed i disordini hanno portato il governo a schierare l’esercito. In una manifestazione del mese scorso sono state ferite 300 persone e nove sono rimaste uccise.

FMI e Russia in soccorso allo Sri Lanka

In pronto soccorso è arrivato il Fondo Monetario Internazionale. L’FMI ha iniziato i colloqui per formare una linea di credito, per ora niente di fatto, ma sappiamo bene quali condizioni impone il Fondo per salvare la baracca. Infatti si inizia già a parlare di una maggiore pressione fiscale.

Lo Sri Lanka sembra però cercare sostegno su altre frontiere, in quello che è ora il peggiore nemico dell’occidente: la Russia. L’esempio dell’Isola ad oriente dovrebbe farci riflettere. Fra sanzioni al Cremlino e l’attuale situazione economica, già pessima, qualcuno potrebbe evocare il lockdown energetico anche qui in Europa.

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