In arrivo nuove restrizioni, De Lieto (Li.Si.Po.): “Gli italiani non sono limoni da spremere!!”


Dagli italiani si pretende di tutto e di più in virtù di contenere i contagi da coronavirus – così ha commentato il Segretario Generale del Libero Sindacato di Polizia Antonio de Lieto – Il Governatore della Campania fa del suo meglio per contenere eventuali contagi. Fra le nuove restrizioni imposte ai cittadini a mezzo di nuove ordinanze – ha rimarcato il leader del LI.SI.PO. – vi è quella che obbliga chi si reca in un ristorante ad avere a seguito la carta di identità, circostanza che lascia questa O.S. al quanto stupefatta.  Bene – ha rimarcato de Lieto – ben vengano nuove strategie per combattere il COVID -19               ma, al riguardo il LI.SI.PO. rappresenta, per l’ennesima volta, la necessità di attuare il blocco navale con chiusura di tutti i nostri porti e chiusura dei confini terrestri con l’EST. A parere del LI.SI.PO. – ha continuato de Lieto – l’Italia deve mostrare i “muscoli” e fermare con qualsiasi mezzo questa “invasione” che espone ancor più i cittadini a rischio di eventuali nuovi contagi. L’attuale Governo deve attuare e porre in campo ogni sforzo per difendere ancor più l’Italia e gli Italiani. Negli ultimi giorni non si contano più gli sbarchi di immigrati a Lampedusa, fino al punto che l’isola rischia di “collassare”. Il problema immigrazione, a giudizio del LI.SI.PO. – ha evidenziato de Lieto – non si risolve distribuendo gli immigrati nelle varie regioni d’Italia, in questo modo avremo soltanto “nuove Lampedusa”. A Treviso – ha rilevato de Lieto – nella Caserma Serena i migranti hanno manifestato contro la quarantena provocando danni anche all’infermeria. Al riguardo giova rappresentare che 133 dei 293 migranti alloggiati sono risultati positivi. Il LI.SI.PO. – ha concluso de Lieto -rammenta ai signori del “palazzo romano” ed a tutti i “buonisti” che le ordinanze regionali, i DPCM e tutte le leggi italiane non devono essere rispettate solo dagli italiani ma da tutti, immigrati compresi. Gli italiani non sono “limoni” da spremere!!!

Roma, 1 agosto 2020.

Antonio Curci

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