Il Vaticano tifa per l’inciucione giallorosso: “È il male minore. L’uscita di Salvini? Tiriamo un sospiro di sollievo”




Non a caso il gesuita Padre Bartolomeo Sorge, già direttore de La Civiltà Cattolica, pochi giorni fa ha twittato“La mafia e Salvini comandano con la paura e l’odio, fingendosi religiosi”. Padre Francesco Occhetta, analista politico, si è spinto persino a proporre il nome del futuro premier di un esecutivo giallorosso: “Marta Cartabia potrebbe essere un’ottima candidata a Palazzo Chigi”. Andrea Monda, direttore de L’Osservatore Romano, chiarisce a La Stampa, la sua posizione:“La crisi desta preoccupazione per due motivi. Il primo è legato alla situazione internazionale, la coesione dell’Europa, la tenuta dei conti, la crisi del lavoro”, mentre il secondo riguarda“lo stato morale e spirituale del Paese che sembra diviso, smarrito, impaurito e quindi aggressivo”. Secondo Monda “i temi sociali ed etici, di difesa della giustizia e della vita, che come ho sottolineato nel mio editoriale, non possono essere disgiunti e che riguardano tutti, non solo questo o quel partito o esponente politico”.


Il Papa, dal canto suo, è silente anche perché, secondo il suo stile, i rapporti con i governi sono di competenza dei singoli episcopati nazionali e, quindi, di Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Un cardinale, sentito da La Stampa, ammette: “Vedere Salvini vincere ci farebbe male, sebbene si proclami difensore dei valori cristiani“. E aggiunge che il ‘Capitano’ “non interpreta il pensiero di un cristiano vero” dal momento che “la sua battaglia affinché i genitori si chiamino papà e mamma e non 1 e 2, la sua voce grossa in Europa su temi a noi cari: tutto questo ci sta bene, ma non possiamo accettare che costringa in mare decine di disperati”. Per il cardinale, inoltre, è intollerabile“il clima di istigazione all’odio e al razzismo, e anche di volgarità, che il ‘salvinismo’ ha sdoganato”. In Vaticano avrebbero, poi, storto il naso quando Matteo Salvini ha chiesto di incontrare il Papa, senza passare dal canale ufficiale che “è la Segreteria di Stato”. Un governo Pd-M5S, troppo sbilanciato a sinistra preoccupa alcuni per la possibilità dei dem di avere “mano libera sulle questioni etiche”, ma sarebbe garantita una maggiore umanità nei confronti dei migranti e una “serietà nei comportamenti pubblici, soprattutto grazie al Pd, che compenserà la difettosa preparazione culturale dei grillini”. In ogni caso “ciò che deciderà il Presidente della Repubblica, il Vaticano lo sosterrà“, assicura un porporato.

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