Il terrore di Matteo Renzi: “Andare a votare oggi significa regalare a Salvini il Paese, il Quirinale, i pieni poteri”

 – “Andare a votare oggi significa regalare a Salvini il Paese, il Quirinale, i pieni poteri”Matteo Renzi non usa giri di parole e dice così di essere disposto a tutto (o quasi) pur di non andare al voto anticipato. Che, peraltro, penalizzerebbe – non poco – la sua neonata Italia Viva. Già, perché stando agli ultimi sondaggi, Iv si ferma a un risicato 5%. E allora tutto pur di tagliare fuori la Lega di Matteo Salvini.


Intervistato dal Corriere della Sera, l’ex premier non risparmia, ovviamente, alcune frecciatine al Partito Democratico di Nicola Zingaretti, proprio in relazione alla possibilità di tornare alle urne prima del 2023, quando è fissata la scadenza naturale dell’esecutivo. Queste, infatti, le parole del fu sindaco di Firenze: “Può darsi che questa sia la decisione autolesionista di parte del gruppo dirigente del Pd. Ma non credo sia l’interesse degli elettori del Pd, oltre che dei cittadini italiani…”.

Renzi lancia Italia Shock

Il leader di Italia Viva, dalle colonne del quotidiano di via Solferino, torna a dettare l’agenda all’esecutivo Conte, sferzandolo anche sul cosiddetto “Sbloccantieri“; i renziani, infatti, da azionisti di minoranza di questa raffazzonata maggioranza giallorossa, puntano a tramutare il progetto in un decreto legge. “La situazione italiana è seria: la crescita zero fa male alle aziende e fa crescere il rapporto debito/Pil. Noi proponiamo di sbloccare i 120 miliardi di euro che sono fermi nei cassetti attraverso l’utilizzo di procedure straordinarie come abbiamo fatto a Milano con l’Expo. Il modello Expo ha rilanciato Milano, il modello Expo può rilanciare l’Italia. Ma non c’è un secondo da perdere, serve uno shock. Con noi il Pil cresceva, adesso invece è a zero…”, l’affondo del fiorentino. Che, a seguire, rincara la dose: “Per questo sogno di ottenere non la maggioranza ma l’unanimità sul testo che Italia Viva sta predisponendo per il progetto Italia Shock. Perché tutti sono d’accordo a parole con l’esigenza di sbloccare i cantieri. Ora che finalmente qualcuno propone un decreto, nessuno può tirarsi indietro. I soldi ci sono, serve la volontà…”.

Dunque, Renzi mostra i muscoli e ostenta ottimismo: “Noi di Italia Viva siamo nati pronti e non ci fa paura nulla. Ma faremo di tutto per eleggere un presidente della Repubblica non sovranista. Questa è la nostra sfida. E Italia Viva la vincerà”.

Insomma, nulla di nuovo sotto il sole: Matteo Renzi sfida la maggioranza di cui fa parte dal suo interno, nel tentativo di (ri)scalare i sondaggi e quelle classifiche di gradimento e fiducia nei leader che ormai da diverso tempo lo vedono arrancare non poco. E che lo vedono rincorrere, da lontanissimo, la leadership di Matteo Salvini.

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