Il “talebano” rosso Montanari, pseudo “intellettuale” che nega lo sterminio degli italiani nelle foibe


“Fermate i deliri del rettore”. Giorgia Meloni scrive al Giornale e condanna senza se e senza ma Tomaso Montanari, firma del Fatto quotidiano, intellettuale fautore dell’alleanza giallorossa e prossimo rettore dell’Università per Stranieri di Siena. Mentre la politica italiana sparava sul leghista Claudio Durigon tacciandolo di essere fascista, fino a provocarne le dimissioni, a sinistra nessuno ha detto una parola su quanto sostenuto da Montanari, che ha proposto di cancellare il Giorno del Ricordo per i martiri delle Foibe.

“Per lui – attacca la leader di Fratelli d’Italia – in spregio al monito del presidente Sergio Mattarella nient’altro che un’operazione di «revisionismo di Stato» frutto della propaganda della destra”. “Non ci furono milioni di infoibati, probabilmente furono cinquemila, tra i quali molti erano fascisti e nazisti, altri erano innocenti”, spiegava il professore sulla Stampa.

“È proprio sulla base di questo estremismo che personaggi alla Montanari giustificano e minimizzano da anni la brutale uccisione di Norma Cossetto, ragazzina torturata e stuprata in branco dai «partigiani» e poi gettata viva in una foiba per la grave colpa di non essere stata ostile al fascismo (come gran parte degli italiani di allora)”, ricorda ancora la Meloni. Montanari parla di “valori dell’antifascismo” da insegnare in Università, ma sembra più odio. “I valori di cui parla l’esperto di arte sono quelli che hanno ispirato chi ha colpito a morte, tra i molti, Sergio Ramelli o animato la mano di chi ha arso vivi i fratelli Mattei, e cioè che la violenza contro i «fascisti» non solo è giustificata, ma è da incoraggiare”?, chiede polemicamente la leader di FdI.

“Per Montanari – incalza – ai «fascisti» vanno tolti tutti i diritti, anche quello di non essere ammazzati dagli «anti». Già questa sarebbe una follia fuori dall’insieme di valori della civiltà occidentale, secondo la quale il rispetto della persona umana si concede anche al peggiore degli individui”. Il problema è che tra i “fascisti” Montanari inserisce pure Fratelli d’Italia.

“Se ci fosse qualche poveretto che prendesse seriamente le farneticazioni di Montanari, quindi, oggi si sentirebbe legittimato a compiere qualsiasi atto, anche violento, anche incostituzionale, contro il pericolo fascista rappresentato da Fratelli d’Italia o da qualunque movimento individuato dai vari Montanari d’Italia”. Il giudizio della Meloni è tranchant: “Provo pena per personaggi come Montanari (e ce ne sono diversi) che, in assenza di talento specifico, si affannano a costruirsi una carriera grazie a un antifascismo grottesco e da operetta”. Il limite perà è superato: “Cosa farà Montanari, vieterà ai professori e agli studenti di destra della sua università di esprimere le proprie opinioni? Così sono nati i Talebani, proprio con la propaganda estremista nelle università”.

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