Il suicidio perfetto del PD, Zingaretti: candidare Roberto Saviano capolista al sud per ritrovare consensi


È già finita la risalita nei sondaggi del Pd di Nicola Zingaretti: l’effetto primarie è durato poco, pochissimo. Quel che basta però, almeno ad oggi, per tornare davanti ai grillini (almeno così dicono gli istituti demoscopici). Ma la vocazione al suicidio della sinistra, è cosa nota, pare impossibile da sopprimere. E così ecco farsi strada un’indiscrezione che condurrebbe il partito a immediata morte sicura. Si parla delle prossime elezioni Europee, si parla di candidati e liste. Zingaretti ha ancora una pesantissima casella vuota, che non sa bene come riempire: quella di capolista al Sud. Nei giorni scorsi è filtrato il “no” di Lucia Annunziata, che ha respinto al mittente l’offerta del segretario. Ufficialmente perché non vuole lasciare la direzione dell’Huffington Post, ufficiosamente perché non ha gradito il ritorno al passato del partito (si pensi, per fare un esempio, alla nomina di Luigi Zanda a tesoriere). Ed eccoci, dunque, all’ultima voce rilanciata da Il Giorno, al nome che potrebbe ulteriormente affondare i derelitti democratici: Roberto Saviano. Già, Zingaretti vorrebbe “scompaginare i giochi” tirando in ballo mister Gomorra, al quale in effetti manca soltanto l’ingresso ufficiale nel Pd. Secondo Zinga, Saviano sarebbe l’uomo perfetto per ritrovare consenso al Sud. Teoria assai azzardata: ad oggi, Saviano pare buono solo per insultare Matteo Salvini. Lo scrittore e firma di Repubblica ci pensa, difficile però che possa cedere al “fascino” della politica (che già fa quotidianamente, sui social così come sul giornale per il quale scrive).

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