Il Sudafrica toglie il coprifuoco, la virologa che ha scoperto la variante: “La Delta era più pericolosa”


Da Il Tempo – Il Sudafrica sembra essersi lasciato alle spalle il peggio, ossia l’aumento vertiginoso di contagi per la variante Omicron scoperta proprio nel paese africano che si presume diventerà presto dominante a livello globale. Nell’ultima settimana sono stato registrati circa 90mila positivi contro i 128mila di quella precedente su quasi 60 milioni di abitanti.

“Sebbene la variante Omicron sia altamente trasmissibile, i tassi di ospedalizzazione sono stati inferiori rispetto alle ondate precedenti” ha scritto in una nota la presidenza del Sudafrica. Insomma, il picco della quarta ondata potrebbe essere superato e il governo inizia a rimuovere le restrizioni, a partire dal coprifuoco notturno.

Parole rassicuranti arrivano anche dal medico che ha isolato per primo la variante poi definita Omicron, nella seconda metà di novembre, la dottoressa Angelique Coetzee. “Quello che la gente non capisce è che anche il virus vuole vivere. Il virus non vuole uccidere le persone perché nel momento in cui il virus uccide le persone, il virus stesso morirà. Il virus vuole anche sopravvivere” dice la virologa in una intervista al sito Rediff. Nel colloquio si parla anche si nuove, possibili varianti del virus, che diventerà “endemico”.

“Non credo, si spera, che avremo mai una variante come Delta. Delta era la peggiore, molto spaventosa. Ho curato personalmente oltre 600 pazienti Delta. Quella variante è estremamente spaventosa. Omicron non è spaventosa come Delta”. La dottoressa Coetzee affronta anche il tema delle difese per uscire dalla pandemia. “I vaccini ti aiuteranno a non contrarre malattie gravi.

Ma bisogna indossare le mascherine e utilizzare gli interventi non farmaceutici” come le mascherine. “E poi dobbiamo responsabilizzare le persone sui sintomi. Ora, se chiedi alla persona normale là fuori, quali sono i sintomi di Omicron, non saranno in grado di dirtelo. Ma ti diranno che ti ucciderà. Tutti predicano la paura, invece di dare il potere alle persone di capire a cosa devi prestare attenzione” è l’ammonimento della virologa sudafricana.

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