Il sindaco di Messina sfida Lamorgese: “Ci penso io a fermare gli sbarchi, arrestatemi pure. Pazienza finita” (Video)




Palermo, 23 mar. (Adnkronos) – “Questa mattina ho visto video e foto del flusso incontrollato di macchine che stanotte hanno attraversato lo Stretto dalla Calabria per raggiungere la Sicilia. Mi sono reso conto che qua c’è qualcuno che gioca con la nostra vita e la nostra pazienza. Bene, la mia è finita. Sto preparando una diffida contro il governo nazionale, il prefetto di Messina, di Reggio Calabria e dei questori: voglio capire che cosa è successo stanotte.

Voglio la prova e il riscontro dei controlli fatti e li voglio entro stasera. Io oggi sarò lì, a costo di bloccare la nave”. Così il sindaco di Messina Cateno De Luca.”Invito anche il presidente Musumeci a seguirmi: basta con le proteste isolate – aggiunge – Venga con me stasera sulla sponda dello Stretto. Non permetta a nessuno di giocare con la pazienza dei siciliani. Stasera, a costo di farmi arrestare per l’ennesima volta, non permetterò altri vergognosi esodi. Inoltre, farò un’ordinanza per bloccare il transito selvaggio delle persone sullo Stretto, in ottemperanza al decreto emanato ieri dai ministri Speranza e Lamorgese. Chi dovrà passare lo deve comunicare almeno due ore prima, per permettere i controlli e decidere se può transitare o stare fuori dalla Sicilia”.

“Il ministro della Salute Roberto Speranza, per intenderci quello del provvedimento che autorizza la gente a uscire di casa per fare il giro del palazzo, – continua – insieme al ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, che per intenderci è colei che con un colpo di penna mi può revocare dal mio ruolo di sindaco, hanno partorito l’ennesimo provvedimento che prevede misure urgenti a evitare il contagio sull’intero territorio nazionale. Allo scopo di contrastare il Covid-19 hanno disposto il divieto a tutti, di trasferirsi da un comune all’altro, sia con mezzi pubblici che privati.

Il principio è: dove siamo restiamo. Poi tali ministri insipidi aggiungono le solite porcherie come: ‘salvo comprovate esigenze lavorative’. Dovete smetterla di emanare provvedimenti se poi non avete la forza di farli applicare perché è un’umiliazione per me che sono in trincea e non nei Palazzi dorati. E umiliante anche per chi continua a stare murato in casa. Cari ministri, prefetti e questori, organizzatevi perché io stasera sarò lì, a non fare passare nessuno. Non ci lasceremo più prenderci in giro: si deve realmente schierare l’esercito sulle sponde dello Stretto”.

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