Il “regalino” del governo abusivo: riforma del catasto, una “patrimoniale” nascosta per massacrare gli italiani





 – Una (nuova) stangata sulla casa. Dopo l’Imu di Mario Monti, ecco in rampa di lancio una nuova tassa sulle abitazioni degli italiani. Si tratta della riforma del catasto immobiliare, annunciata dal governo nella confusionaria nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza. La revisione del catasto è uno dei 23 disegni di legge allegati dal Def e lo è per imposizione dell’Europa, che ha chiesto ai Paesi membri di aggiornare i valori catastali, allineandoli con quelli del mercato del real estate.

I cittadini rischiano allora il salasso perché per procedere a questa riforma, procrastinata da anni, l’imposta municipale unica aumenterà sulla stragrande maggioranza degli immobili, come peraltro scritto anche sulle pagine ilGiornale. Il ddl in questione punta a recuperare gettito fiscale attraverso un’operazione che – come spiegato da Il Tempo – riesca a portare alla luce il reale valore economico di tutti quegli immobili che, avendo “bucato” gli aggiornamenti, hanno una bassa base imponibile.

Subito, Confedilizia ha fiutato il pericolo e lanciato l’altolà. Il presidente dell’associazione Giorgio Spaziani Testa ha twittato ironico e preoccupato: “Tra le priorità del governo c’è la riforma del catasto? L’unica giustificazione accettabile sarebbe quella di portare a zero il valore catastale di milioni di immobili privi di mercato e massacrati dalla patrimoniale Imu-Tasi. Ma temiamo non sia quello il proposito…”.

Già, il proposito, semmai, è quello di gravare con nuove imposte e non certo quello di sgravare.

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