Il presidente serbo Vucic: “Djokovic vittima di caccia alle streghe politica. Ma tutta la Serbia e con lui”


Di Alessandro Della Guglia  – Roma, 6 gen – Il numero uno del tennis mondiale? Nient’altro che una vittima di una “caccia alle streghe politica“. E’ quanto dichiarato dal presidente serbo, Aleksandar Vucic, sulla clamorosa vicenda che ha come protagonista Novak Djokovic e sta generando una ridda di polemiche.

Secondo Vucic è inammissibile l’atteggiamento delle autorità australiane, che hanno di fatto impedito al campione serbo di partecipare agli Australian Open poiché non in possesso dei requisiti sanitari richiesti, ovvero non dispone di certificazione che attesti la sua vaccinazione contro il Covid.

Il presidente serbo: “Djokovic vittima di caccia alle streghe politica”

“Ciò che non è fair play è caccia alle streghe politica a cui partecipano tutti, incluso il primo ministro australiano, sostenendo che le regole sono valide per tutti”, tuona Vucic alla stampa, sostenendo che altri giocatori nella stessa condizione di Djokovic sono stati fatti entrare in Australia senza discussioni. Di conseguenza adesso le autorità di Belgrado stanno facendo “tutto il possibile” per risolvere questa incresciosa situazione. “Ho detto a Novak che tutta la Serbia è con lui“, dice Vucic.

Vucic fa sapere al riguardo che il suo governo ha contattato due volte l’ambasciatore australiano in Serbia e il primo ministro Ana Brnabic si metterà in contatto direttamente con un alto dirigente del dipartimento australiano per gli Affari interni. Tutto questo perché la Serbia intende chiedere all’Australia di permettere a Djokovic di alloggiare nella casa che aveva affittato appositamente per gli Austrialian Opene. Anziché nell’hotel dove alloggia attualmente e che ha definito “infame, nel senso proprio del termine”.

Ricordiamo che Djokovic, nel 2020, donò un milione di euro alla Serbia per l’acquisto di respiratori e altro materiale medico necessario alla lotta contro il Covid. Un gran gesto unito peraltro a splendide parole: “Voglio esprimere gratitudine a tutti i medici che nel mondo e nella mia nativa Serbia, stanno aiutando i malati di coronavirus. Ci sono paura e panico e lo capisco, perché c’è molta sofferenza in giro per il mondo. Io e la mia famiglia vogliamo restare positivi per combattere questo virus”, disse il tennista serbo.

Alessandro Della Guglia

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