Il premier Conte “corteggia” le sardine e sfida Salvini: “Cambieremo i Decreti Sicurezza”




 – Al termine del primo “congresso” nazionale delle sardine, i promotori del movimento hanno annunciato: “Non diventeremo un partito“, “Primo obiettivo è tornare nelle piazze il prima possibile“. Ma nel mondo politico c’è chi apprezza, e non poco, i pesciolini. Nelle sardine “vedo tanta voglia di partecipazione positiva. Vedere per strada gente che usa un linguaggio garbato e vuole partecipare, chiede di partecipare è bellissimo“, ha affermato il premier Giuseppe Conte, lasciando il Senato dopo il concerto di Natale. Una dichiarazione che segue i messaggi mandati ieri agli organizzatori delle manifestazioni proprio dal presidente del Consiglio. Un endorsement vero e proprio che però non è finito qui.

Se vorranno incontrarmi o dialogare sono a disposizione“, aveva annunciato il premier. Ma subito era arrivato il “no, grazie” da parte del leader Mattia Santori. “Questa è la fase 3, in cui chiuso il capitolo regionali saremo pronti per sederci al tavolo – ha dichiarato la sardina -. Da febbraio inizieremo a ragionare sui temi. È apprezzabile che da parte di Conte ci sia stata una apertura ma non c’è bisogno in questo momento di un incontro fisico“. Un concetto ribadito anche durante l’intervista a In mezz’ora in più su Rai3. “Non è ancora tempo – ha dichiarato Santori -. Noi dobbiamo trovare un dialogo con la politica, ma non siamo ancora pronti né a trovare i punti del dialogo né un interlocutore politico“. Il governo però, o almeno una parte dell’esecutivo, non vuole darsi per venito e continua a strizzare l’occhio ai pesciolini nella speranza di recuperare voti importanti.

E ora, dopo simpatie e aperture, ecco il colpo di scena. Commentando la richiesta delle sardine di abrogare i decreti sicurezza, cavallo di battaglia della Lega di Matteo Salvini al governo, Conte ha dichiarato: “Diciamo che le abbiamo già ascoltate, perché quando si è formato questo governo tra i punti programmatici inseriti c’è anche quello di raccogliere le raccomandazioni del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e, per quanto riguarda il secondo dl, in sostanza c’è la volontà di tornare alla versione originaria del dl approvato dal Consiglio dei ministri“. Un altro avvicinamento ai pesciolini quindi che però dovranno accontentarsi delle modifiche ai dl.

Nessuna abrogazione, ha infatti precisato il premier. “Eliminarli no – ha assicurato il presidente del Consiglio – sono provvedimenti intervenuti a chiarire meglio alcuni aspetti ambigui nelle pieghe normative. C’è“, ad esempio, “un problema di sovranità marittima, un problema di chiarimento delle competenze, ci sono varie autorità e alcuni chiarimenti” le due misure “li hanno apportati“.

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