Il popolo di Trump si mobilita dopo l’attacco del deep state: “Caricare i fucili, questa è una guerra civile 2.0”


da Affari Italiani – Donald Trump grida al complotto e i suoi seguaci si scatenano sui social minacciando una forte reazione. La perquisizione da parte dell’Fbi effettuata nella casa del tycoon in Florida, primo ex presidente Usa a subire un trattamento simile, ha provocato una reazione da parte dei più accesi sostenitori repubblicani.

“Questa è una guerra civile 2.0”. “Io ho già comprato le munizioni”. “È un attacco politico orchestrato da Biden”. “Negli Stati Uniti non avremo più elezioni”. Appena Donald Trump – si legge sul Corriere della Sera – ha messo in rete la notizia della perquisizione della sua residenza di Mar-a-Lago da parte dell’Fbi, il popolo dei suoi supporter si è mobilitato.

Manifestanti in strada a Palm Beach, miliziani arrivati davanti alla villaresort di Trump per proteggere il loro presidente (che, però, era a New York) e – prosegue il Corriere – una tempesta di reazioni minacciose sui social media. Non si tratta di pochi facinorosi: l’espressione «guerra civile» diventa subito tra gli argomenti più cercati su Google, così come lock and load: caricare un’arma da guerra nel gergo militare. È dall’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021 che l’America teme ciò che era considerato impensabile: una seconda guerra civile, dopo quella di metà Ottocento. Ora il rischio si fa sempre più concreto, soprattutto se a Trump sarà impedito dai giudici di ricandidarsi per le prossime elezioni.

Leggi la notizia su Affari Italiani