Il “pennivendolo” Damilano prende 1.000 euro a puntata dalla Rai per attaccare la Lega, ira di Salvini


Da Libero Quotidiano – Matteo Salvini lancia il rush finale della Lega per il voto del 25 settembre. Il leader della Lega fa una promessa importante sul canone Rai: “Ieri su Rai 3 c’è stato un comizio di Damilano, pagato mille euro a puntata, contro la Lega.

Vi sembra normale in un servizio pubblico percepire mille euro a puntata? Un operaio li vede in un mese, non in dieci minuti la sera su Rai3. È normale che lo paghino gli italiani? I comizi se li paga chi fa i comizi”, ha affermato Salvini ai microfoni di Radio Anch’io. E ancora:

“Possiamo dirci che ci sono stipendi da centinaia di migliaia di euro o, in alcuni casi, da milioni di euro, che si possono rivedere? -incalza Salvini- È giusto che siano gli italiani a pagare con un miliardo e 800 milioni di tasca propria i servizi della Rai? Abbassino un pò i super stipendi e vedi che qualcosa puoi risparmiare”.

Il leader della Lega ribadisce: “In tanti paesi europei il servizio pubblico radiotelevisivo non è finanziato dal canone. Per i cittadini è un altro onere che c’è in bolletta della luce, che in questo momento è già pesante di per sé. Io penso che la Rai sia una grande azienda, che possa riuscire a incassare ancora pubblicità oltre i 700 milioni di euro che già incassa.

Come fai ad avere sia il canone che la pubblicità? O l’uno o l’altro -spiega ancora meglio il leader del Carroccio- Le radio private hanno il canone? No, e come campano? Di pubblicità, e controllando meglio i loro quattrini. La mia idea è che o incassi il canone o incassi la pubblicità”. Poi una stoccata a Draghi: “Telefonate con la Russia? No da parte mia, ci sono altri segretari di partito che chiedono conforto all’estero io sto qui e cerco di aiutare gli italiani. Le parole di Draghi sono state gravi, vorrei che andasse avanti dopo aver detto che ci sono dei corrotti da potenze stranieri, lo invito a fare nomi e cognomi altrimenti sono chiacchiere al vento di una certa gravità”. Infine affronta il tema spinoso delle pensioni: “Io voglio cancellare la legge Fornero: nel 2023 stime Cgil dicono che costa 1 miliardo e 300 milioni. Il reddito di cittadinanza costa invece 9 miliardi. Si può risparmiare dando il diritto alla pensione per chi lavora da una vita e far lavorare i giovani. Proteggere saluti e lavoro per me vengono prima di tutto”.

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