Il PD scende in piazza per difendere il “voto di scambio” del M5S: ma votò contro la legge in Parlamento



da Il Giornale – Giorgia Meloni ha presentato la manovra di bilancio in conferenza stampa, che comprende anche la nuova impostazione del Reddito di cittadinanza. La misura proposta dal governo, che deve passare nelle prossime settimane dal parlamento, prevede un ridimensionamento totale a partire dal 2023 per arrivare alla completa eliminazione nel 2024 per sostituirlo con un’altra misura.

Il governo è intenzionato a creare una nuova misura di supporto per chi non può lavorare e per le fasce più fragili. La sinistra che oggi alza la voce contro Giorgia Meloni, che ha ridimensionato la misura, si è dimenticata che tre anni fa ha votato contro il Reddito di cittadinanza. Ci ha pensato il premier a ricordarlo.

Una presa di posizione ipocrita, che ancora una volta è stata smascherata da Giorgia Meloni durante la conferenza stampa. Nella convinzione che gli italiani non abbiano una buona memoria, Enrico Letta ha voluto far leva sul populismo per chiamare a raccolta la piazza contro la misura dell’esecutivo: “Sabato 17 la nostra manifestazione contro una manovra improvvisata e iniqua. Inadeguata rispetto al rischio recessione e all’impennata dell’inflazione. Lo avevamo anticipato nella nostra assemblea di sabato. Ora, dopo le decisioni di ieri lo confermiamo con ancora più convinzione“.

Una chiamata vuota, per altro come accusato anche da Carlo Calenda: “Fare manifestazioni contro la manovra senza proporre un’alternativa è esattamente l’opposizione che la destra si augura di avere. Vi manderemo il documento di dettaglio sulle proposte per una contromanovra più equa e giusta. Lavoriamoci insieme“.

Ma la risposta più incisiva a Enrico Letta è arrivata da Giorgia Meloni, che durante la conferenza stampa smascherato ancora una volta l’ipocrisia del Pd e della sinistra: “Sull’opposizione che scende in piazza non ho nulla da dire, fanno il loro lavoro. Non so se scendono per difendere il reddito, ma se non ricordo alla prima versione votarono contro“. Una stilettata sottilissima da parte del presidente del Consiglio, che ha sollevato il velo sulle incoerenze del Partito democratico, del suo segretario e, in generale, della sinistra. La Meloni ha poi aggiunto: “Posso dire che io sono sempre coerente, la penso cosi, siamo stati votati perché questo c’era scritto nel programma e questo faremo. Capisco il punto di vista di Conte, hanno fatto campagna elettorale dicendo ‘grazie a noi avete gratuitamente sistemato le case’“.

Ma questo atteggiamento della sinistra ha causato non pochi problemi alle casse del Paese: “C’è un buco di 40 miliardi, gratuitamente chi? Lo Stato non fa niente di gratuito“. Davanti alle piazze in tumulto che si prospettano all’orizzonte, Giorgia Meloni non si tira indietro: “Capisco che non condividano ma rispetto le scelte. Figuriamoci se mi faccio spaventare da una manifestazione di piazza, ne ho fatte milioni, sono un pezzo importante della democrazia, ben vengano“.

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