Il PD in crisi e senza più argomenti ci riprova con l’antifascismo: “Approvare la legge Fiano contro la propaganda fassista”

Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 3 dic – Quando la sinistra è in crisi di consensi e soffre le troppe spaccature al suo interno – vedi le correnti nel Pd, di cui una è diventata un nuovo partito, Italia Viva di Matteo Renzi – ricorre alla solita panacea di tutti i mali: l’antifascismo. Se lo ricorda bene il governatore dem della Toscana, Enrico Rossi, che su Facebook scrive: “Contro la propaganda fascista rilanciamo la legge FianoMolte sardine capirebbero che le ascoltiamo. Non si può essere tolleranti con gli intolleranti, non esiste la libertà per chi la sopprimerebbe se giungesse al potere“. E’ il consueto disco rotto, secondo cui la democrazia e la libertà di espressione valgono per tutti tranne che per i propri avversari.

Rossi scomoda pure la filosofia per dare valore alle sue ricette liberticide


Rossi scomoda anche la filosofia per supportare la sua teoria liberticida: “John Locke, filosofo inglese del seicento e teorico della società liberale, nel ‘Saggio sulla tolleranza’ dice che ‘i papisti non devono godere i benefici della tolleranza, perché, dove essi hanno il potere, si ritengono in obbligo di rifiutarla agli altri’. Karl Popper, anche lui filosofo liberale nato a Vienna nel 1902 e morto nel 1994, scrive nel 1945, ne ‘La società aperta e i suoi nemici’: ‘La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza – scrive Rossi – Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi’“.

Ma il meglio il governatore Pd lo dà con l’evergreen di tutti gli antifascisti: “La nostra Costituzione, nata dalla Resistenza, e scritta dai democristiani, dai comunisti italiani, dai socialisti, e dai liberali, si ispira a questi pensieri quando nella XII disposizione dice: ‘È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista’. Quello che stupisce è il fatto che non ci sia ancora una legge sufficientemente chiara per combattere chi fa apologia e diffonde il pensiero aberrante del nazismo e del fascismo”. E Rossi approfitta pure per scuotere i magistrati, rei a suo dire di non darsi abbastanza da fare sul fronte dell’antifascismo. “Stupisce anche che le procure della Repubblica non siano particolarmente attive in questo campo – sostiene Rossi – Io propongo che il Pd riprenda la legge Fiano contro la propaganda fascista e faccia diventare la sua approvazione un test decisivo per la tenuta della maggioranza“.

Il governatore dem strizza l’occhio alle sardine

Infine la stoccata all’alleato della maggioranza di governo giallofucsia: “Di Maio forse non capirà, ma capirebbero molte sardine che stanno invadendo le piazze delle città italiane al canto di ‘Bella ciao’“. Certo che la chiosa sulle note di “Bella Ciao” è davvero la ciliegina sulla torta. Fiano starà gongolando.

Di Adolfo Spezzaferro

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