Il Palazzo “terrorizzato” dalle piazze in rivolta. Lamorgese: “Le proteste ‘indignano’ e sono inaccettabili”


Di Miriam Gualandi – Mentre in tutta Europa, e non solo, aumentano le proteste contro le limitazioni imposte dal Green Pass, anche l’Italia comincia ad attenzionare le piazze. Innanzitutto, sminuendo e denigrando chi vi partecipa: no vax, complottisti, terrapiattisti, affiliati dell’estrema destra o dell’estrema sinistra. Ne abbiamo lette di ogni, articoli e interviste che non fanno altro che aumentare l’odio sociale già in atto e che rifiutano di dare una lettura alternativa del malcontento generale.

I prossimi giorni poi sembrerebbero essere fondamentali, anche se “sminuire” è ancora la parola d’ordine. Sulle pagine del Corriere della sera si legge che le forze dell’ordine confidano in agosto, nell’arrivo della calura e soprattutto nella “linea ferma” del Governo che porterà i manifestanti a desistere: non solo non c’è la volontà di ascoltare le piazze ma c’è il disegno preciso, sembrerebbe, di continuare su questa strada, inasprendo via via i provvedimenti.

Visto che per il momento l’articolo 17 della Costituzione, che garantisce il diritto alla manifestazione, è salvo, dal Viminale fanno sapere che non vieteranno i raduni ma ancora una volta puntano sul deterrente delle sanzioni per chi non dovesse rispettare il divieto di assembramento o l’obbligo di indossare la mascherina in luoghi affollati.

Linea durissima, inoltre, quella del Ministro Lamorgese che sempre dalle pagine del Corriere dichiara che le manifestazioni in atto sono inaccettabili e addirittura “indignano”: come se ci fosse da indignarsi di fronte a cittadini che chiedono di poter tornare a lavorare, di avere accesso alle terapie domiciliari, che chiedono chiarezza di fronte a una campagna vaccinale coercitiva e psicologicamente disturbante. Non dovrebbe indignare di più il fatto che dopo oltre un anno di emergenza sanitaria gli ospedali continuano a non avere risorse adeguate e i malati di patologie diverse dal Covid non abbiano avuto accesso a cure tempestive?

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