Il modello “criminale” Riace è definitivamente morto: Mimmo Lucano non entra neanche in consiglio comunale


Di Davide Di Stefano – Roma, 28 mag – Ammesso che sia mai esistito realmente, il “modello Riace” non esiste più. Qualcuno avvisi Saviano, il Papa, Wim Wenders e tutti quelli che hanno trasformato un sindaco arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina in un eroe. E un piccolo borgo calabrese in una sorta di ultima trincea “dell’umanità” e dell’accoglienza. Altro che premio Nobel per la pace, Mimmo Lucano non è riuscito a vincere nemmeno la sfida minima: rientrare in consiglio comunale. E non da sindaco attenzione, ma da semplice consigliere comunale. Perché dopo la débacle delle elezioni europee, con la Lega primo partito oltre il 30%, anche le elezioni comunali a Riace hanno smentito clamorosamente la narrazione della sinistra, che ha fatto del piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria un “modello” mondiale di accoglienza.

Il nuovo sindaco appoggiato dalla Lega

Chi è il nuovo sindaco di Riace? Un vigile urbano appoggiato dalla Lega, che con la sua lista civica ha conquistato quasi il 42% dei voti. Seconda lista un’altra lista civica “Riacepuntozero” del candidato Maurizio Cimino, che conquista il secondo posto con il 29,10 per cento e 321 voti. Uno in più dei 320 raccolti da “Il cielo sopra Riace”, che arriva terza ed elegge un solo consigliere, il candidato sindaco Maria Caterina Spanò. Mimmo Lucano resta fuori e a nulla gli valgono le 140 preferenze personali raccolte. Ultimo e fuori dal Consiglio Comunale; segno che Lucano piace più ai salotti televisivi buoni e agli studenti dei collettivi della Sapienza che ai suoi stessi concittadini.

Mai più immigrati “ciondolanti”

“Questa è la fine di un’era. Riace non si è svegliata leghista oggi, lo è da almeno tre anni“, spiega Claudio Falchi, segretario di Noi con Salvini a Riace ed eletto nella lista che ha espresso il sindaco. “Noi non siamo contro l’immigrazione, ma di certo non si verificherà più di vedere qui più di 600 immigrati, tutti a ciondolare per le strade”. Mimmo Lucano è con il morale sotto le scarpe: “Non ci aspettavamo questo risultato, noi eravamo sicuri di potercela fare”. E invece…

Di Davide Di Stefano

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