Il M5S sta esplodendo, è rivolta contro Di Maio: “Basta esperimenti decisi da pochi in villa con piscina sul mare”


Di Massimo baiocchi – M5S nel caos totale. I voti non ci sono quasi più, le liti scoppiano ogni giorno. Sulla questione dei capigruppo non si trova uno straccio d’intesa. Di Maio non gode della fiducia, anche se tutti – a parole – lo difendono. Fico e i suoi sono pronti a sbranarlo, alla prima occasione. Una situazione infernale, dalla quale non se ne esce in alcun modo.

I ribelli scalpitano. «Nel cuore della prima forza politica uscita dalle urne delle ultime elezioni nazionali esiste un problema di democrazia interna», avvertono gli attivisti che si sono riuniti nel Gruppo Carta di Firenze. «All’interno del più innovativo movimento politico del secolo esiste un problema di coerenza ai propri valori.

Senza valori identitari scolpiti nella roccia, si perde ciò che più importa alla cittadinanza, la credibilità». Poi l’affondo: «Non abbiamo aspettato che ulteriori esperimenti da laboratorio decisi da pochi in qualche villa con piscina sul mare, creassero mostruosi Frankenstein politici. E abbiamo lanciato una proposta concreta: La Carta di Firenze 2019 (CdF19)».

Nei Cinquestelle si è arrivati al punto che Toninelli deve difendere Giggino. «Mettiamo a punto una serie di progetti da parlamentarizzare e ripartiamo da questi», dice. All’assemblea dei senatori pentastellati qualcuno ha chiesto la testa di Di Maio? «Ma stiamo scherzando? Assolutamente no», la risposta.

Leggi la notizia su Il Secolo D’Italia

Segui le nostre rassegne su Facebook e su Twitter