Il “genio” della politica Conte: “Credo che Giorgia Meloni non abbia l’idoneità a governare” 😂 😂



Da La Presse – Giorgia Meloni non è adatta a ricoprire il ruolo di premier. Ne è convinto il leader del Movimento Cinque Stelle Giuseppe Conte. Quando Giorgia Meloni ha definito il reddito di cittadinanza ‘metadone di stato’ “ha detto che le persone che non hanno di che sopravvivere sono dei tossicodipendenti. Quando un leader politico si esprime in questo modo credo che non abbia l’idoneità a governare”, ha spiegato Conte.

“Io non voglio fare appelli sull’onda nera che marcerebbe su Palazzo Chigi. Io sono consapevole dell’humus di Giorgia Meloni ma non voglio batterla su questo. Lei non è in grado di governare. L’offerta del Centrodestra è una offerta debole, non ne faccio un pregiudizio ideologico. Ne faccio una questione di scarsa plausibilità, è il campo dei miracoli”, ha aggiunto Conte.

“Troviamo incomprensibile il comportamento del Pd, questi balletti elettorali, veti incrociati e giravolte, io assisto attonito a questo spettacolo. Non me lo sarei mai aspettato”, ha aggiunto l’ex premier che poi ha proseguito: “Con Lega abbiamo già dato, ci sono stati anche momenti difficili. Questa alleanza non ha retto, era un progetto nato da basi contrapposte. La nostra prospettiva politica è diversa.

Noi siamo gente seria, siamo persone serie. Giochetti e balletti a noi non piacciono. Andiamo orgogliosamente da soli, in tema di alleanza. Non siamo soli per quanto riguarda i nostri temi, che hanno un grandissimo riscontro”. Conte ha anche duramente attaccato l’ex premier Mario Draghi. “Ha colto il pretesto per rassegnare delle dimissioni quando noi non abbiamo partecipato al voto su quell’inceneritore, quella norma fortemente voluta dal Pd. Il nostro non era tecnicamente un voto di sfiducia.

Lasciamo che Draghi risponda delle proprie azioni”, ha detto il leader pentastellato, aggiungendo: “Agenda Draghi e metodo Draghi non prevedevano ovviamente quello che è stato il nostro obiettivo per la tutela dell’ambiente. Come pure sono stati queste agende poche attente alle questioni sociali, prioritarie che noi abbiamo proposto nei confronti dei cittadini. Giuseppe Conte e il M5s si assumono sempre la responsabilità dei propri comportamenti.

Sfugge il pd alle proprie responsabilità. Il colpo di pistola lo ha innescato il Pd con una norma che non c’entrava niente con il Dl Aiuti”. Sui candidati del Movimento, Conte ha sottolineato: “Alessandro Di Battista non si è iscritto al M5s e non credo voglia partecipare a queste Parlamentarie né rientrare nel Movimento. Se vorrà farlo ne parleremo, per me rimane sempre un interlocutore leale e privilegiato.

Virginia Raggi rientra nel vincolo del doppio mandato, però ne parlate come se non stesse facendo nulla di importante. È presidente della commissione dell’Expo e sta combattendo delle battaglie importanti a Roma”. Le liste verranno studiate con Beppe Grillo? “Ci sentiamo sempre, anche lui ha un compito importante ma sono una prerogativa del leader politico”, ha sottolineato Conte.

Infine, un pensiero per Luigi Di Maio. “A me dispiace per la parabola che sta compiendo Luigi Di Maio. Sentirlo rigettare alle ortiche tutte i principi e i valori per cui ha combattuto e per i quali io sono entrato in politica mi provoca profonda tristezza”.

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