Il figlio di Salvini sulla moto d’acqua della polizia: procedimento disciplinare per l’agente. Ecco cosa rischia


 – Novità sul caso del giro del figlio di Matteo Salvini sulla moto d’acqua della polizia, nelle acque di Milano Marittima. Dopo l’apertura di un fascicolo da parte della procura di Ravenna, il dipartimento di polizia competente per territorio avrebbe avviato un procedimento disciplinare nei confronti dell’agente che ha fatto salire Salvini Jr. sul mezzo. Lo scrive l’Huffington Post.

Al momento non sarebbe ancora stata fatta alcuna proposta di sanzione, contro la quale il poliziotto può comunque presentare ricorso entro 10 giorni.

I fatti risalgono alla fine di luglio, quando un giornalista aveva ripreso la scena con una telecamerina. Ne era nato un polverone mediatico a cui il Salvini aveva risposto parlando di “errore da papà”. Ma la vicenda non si era chiusa lì. Il capo della polizia, Franco Gabrielli, aveva garantito “tutte le valutazioni del caso sotto il profilo penale e disciplinare”.

Se la giustizia penale, per ora, non è andata al di là di un fascicolo aperto dalla Procura di Ravenna (pare escluso al 100 per cento il coinvolgimento del segretario della Lega per peculato), si è mossa invece la Polizia di Stato, competente sulle sanzioni disciplinari al proprio personale ai sensi del D.P.R. 737/1981. Decreto che prevede sanzioni che vanno dal richiamo orale alla pena pecuniaria, fino alla destituzione nei casi più gravi.

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