Il delirio di Decaro (PD) e dell’Anci: “Rendere di nuovo obbligatorie le mascherine all’aperto”, fuori di testa


Di Stelio Fergola – Roma, 29 nov – Mascherine all’aperto. Di nuovo. Con vaccini e dosi, con restrizioni già indicibili. Con la variante Omicron a detta stessa di chi l’ha scoperta, sostanzialmente innocua. Eppure, i sindaci lo hanno chiesto al governo.

Decaro: “Mascherine all’aperto in tutta Italia”

“I sindaci hanno chiesto al Governo, l’ho fatto io a nome dei sindaci qualche giorno fa in cabina di regia, di valutare l’opportunità di rendere obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto su tutto il territorio nazionale dal 6 dicembre al 15 gennaio”, così il presidente dell’Anci e sindaco di Bari Antonio Decaro. Che ha aggiunto: “Quelli sono i giorni del Natale dove per lo shopping, per la voglia giustamente di stare insieme e di fare comunità, nelle nostre città c’è maggiore possibilità di assembramento“.

“E’ il momento della responsabilità”. Già. Tutti impauriti per la variante Omicron, poco importa se non produca niente di significativamente diverso dall’ “originale” covid, come tutte le varianti precedenti e come ha già spiegato chi l’ha scoperta. Andiamo, imperterriti, verso la follia e oltre, così, perché ci pare giusto, anche se nessun dato dà ragione ai nostri isterismi. D’altronde è la stessa stampa mainstream che sparge benzina sul fuoco, ignorando bellamente la sopracitata notizia e scrivendo – nella versione dell’Ansa – che la “Omicron innalza l’allarme in Italia”. Innalzare l’allarme per cosa? Per quale dato, per quale circostanza?

Un clima di guerra senza guerra: il “Natale presidiato”

“Si punterà ad ottimizzarne al massimo l’impiego per garantire un Natale presidiato“, cita sempre l’articolo della principale agenzia di stampa nazionale. Praticamente è un Natale di guerra. Il piccolo dettaglio è che lo sia per principio e non per un elemento – uno – che ne provi la pericolosità. Il tutto mentre il ministro dell’Interno Luciana Lamorgese si vanta di “un impegno notevole per le forze dell’ordine, ma c’è tutto l’intento di fare il massimo.

Peraltro finora non è che non abbiamo fatto nulla. Dall’1 gennaio sono state controllate 28 milioni di persine e 3,6 milioni di locali. Ora si farà di più con le forze che abbiamo” anche se pare si esclusa un impiego di militari (bontà loro). Un clima di guerra senza guerra. Alimentato ignorando statistiche, dati di fatto, perfino pareri medici. L’importante è continuare sulla strada della caccia alle varianti, non importa quanto pericolose, aiutano a far numero.

Stelio Fergola

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