Il “compagno” Fico contro le barriere anti-invasione di Fedriga: “Tutti i muri sono destinati a essere abbattuti”


 – Ancora una volta la questione migranti spacca le forze di governo. Stavolta a far discutere è il piano per fermare gli accessi clandestini dalla Slovenia. A guidare la cordata 5 Stelle contro le barriere proposte dal governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, è il più “ortodosso” dei grillini: Roberto Fico.

Sull’idea di gestire il fenomeno migratorio costruendo dei muri: non è così che un grande Paese come l’Italia può pensare di gestire un fenomeno epocale“, ha detto il presidente della Camera, “Tutti i muri sono infatti destinati a essere superati o abbattuti. Lo dice la nostra storia. Il paradigma del no way e dei muri è deteriore e illusorio. L’alternativa è una gestione responsabile, solidale e lungimirante“. Per Fico l’Unione europea deve essere più solidale, estendendo “il ricorso ai corridoi umanitari” in tutta Europa e multando i Paesi che non accettano la ricollocazione dei migranti.

Già ieri i 5 Stelle si erano scagliati contro la proposta di Fedriga di realizzare della barriere nei punti critici del confine per arginare il fenomeno migratorio sulla rotta balcanica. “Spero che l’idea non venga raccolta da nessuna forza politica”, ha detto Emilio Carelli, “Non è alzando i muri che si governano i problemi delle migrazioni. La politica deve smetterla di inseguire i titoli dei giornali e rincorrere le dichiarazioni ad effetto e cominciare a lavorare seriamente alla soluzione di questo dramma epocale con umanità e serietà“. “Filo spinato al confine tra Friuli e Slovenia? Se ci infiliamo su questa strada spacchiamo l’Europa”, aveva tuonato qualche giorno prima il sottosegretario all’Interno, Carlo Sibilia, “Non bisogna alzare i muri, ma il livello del dialogo perché in questo momento l’Europa è ancora più sorda”

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