Il clamoroso autogol delle sardine. Sondaggio Ixè: centrodestra al 50%, boom di FdI all’11%. Crollano PD e M5S

 – “Piazze piene, urne vuote”, diceva Pietro Nenni, storico leader del Partito Socialista Italiano. Ed è forse quello che capita e capiterà anche alle cosiddette “sardine“, il movimento di piazza nato a Bologna che punta a recuperare voti per il centrosinistra. Sarà, ma secondo l’ultimo sondaggio realizzato da Ixè per Cartabianca – il programma di approfondimento politico condotto da Bianca Berlinguer su Rai Tre – la più diretta conseguenza nell’opinione pubblica è il boom del centrodestra.


Già, perché un’eventuale coalizione tra LegaForza Italia Fratelli d’Italia varrebbe il 49,6% dei consensi. Insomma, il cinquanta percento, decimale in più o in meno.

La Lega si conferma saldamente come la prima forza politica italiana, con il 31,2% delle indicazioni di voto. Al secondo posto, lontanissimo dal Carroccio di Matteo Salvini, si posiziona il Partito Democratico di Nicola Zingaretti: i dem non si schiodano dal 20% (20,7% per l’esattezza).

Sprofondo rosso per il Movimento 5 Stelle, che non riesce più a tamponare l’emorragia di voti: la compagine pentastellata rimane impantanata dalle sabbie mobili e affonda al 15,9% delle preferenze.

Il M5s è ormai tallonato, o poco ci manca, da Fratelli d’Italia. Il partito di Giorgia Meloni vola e Fdi, infatti, si attesta all’11%. Tiene anche Forza Italia: gli azzurri di Silvio Berlusconi si confermano attorno al 7-8%, con il 7,4%.

La rilevazione dell’istituto demoscopico è una mazzata, invece, per Matteo Renzi, visto che la sua Italia Viva crolla al 3,6%, perdendo praticamente un punto percentuale. Un calo sensibile probabilmente dovuto all’inchiesta della Procura di Firenze sulla Fondazione Open che finanziava (fino al suo scioglimento nel 2018) la kermesse renziana della Leopolda e le attività politica dell’ex premier.

Stabile, al 3% tondo-tondo, ecco +Europa di Emma Bonino, mentre cresce di mezzo punto percentuale La Sinistra, che arriva al 2,7%. A seguire, ecco Europa Verde all’1,1% e la neonata Azione di Carlo Calenda, che non arriva al punto percentuale: 0,7%.

Ultimo ma non per importanza, l’interessantissimo dato sugli astenuti e gli indecisi, che sono il 39,3%. E rappresentano un bacino elettorale fondamentale, che fa gola a tutti.

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