Il burattino di Merkel presenta i ministri del “Governo di Bibbiano”: al posto di Salvini una fanatica dell’accoglienza


 – Giuseppe Conte ha sciolto la riserva. Il premier ha presentato a Sergio Mattarella la nuova squadra del governo dell’inciucio. Domani mattina alle 10.00 ci sarà il giuramento del nuovo esecutivo, ma intanto il premier comunica la lista dei ministri. Il governo giallorosso, quindi, è pronto a partire, dopo la crisi innescata da Matteo Salvini agli inizi di agosto.

Questa mattina è stata piuttosto turbolenta. Prima quasi tre ore di vertice a Palazzo Chigi tra M5s, Pd e Leu, poi un’altra riunione tra Pd e M5s. E infine la salita al colle di Giuseppe Conte. Dopo un’ora di colloquio, è stato trovato l’accordo e tutte le poltrone sono state assegnate. Il premier ha sciolto la riserva e ha assunto pieni “poteri”.

Ecco la lista dei ministri del nuovo governo

Questa la lista dei ministri letta dal presidente del Consiglio Conte: Interno, Luciana Lamorgese; Economia e Finanze, Roberto Gualtieri; Affari Esteri e Cooperazione internazionale, Luigi Di Maio (M5S); Lavoro e Politiche Sociali, Nunzia Catalfo; Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli; Difesa, Lorenzo Guerini; Rapporti con il Parlamento, Federico D’Incà; Innovazione, Paola Pisano; Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone; Affari regionali, Francesco Boccia; Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano; Pari Opportunità e Famiglia, Elena Bonetti (Pd); Affari europei, Vincenzo Amendola; Giustizia, Alfonso Bonafede (M5S); Ambiente, Sergio Costa; Infrastrutture e Trasporti, Paola De Micheli; Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Teresa Bellanova; Istruzione, Università e Ricerca, Lorenzo Fioramonti (M5S); Beni e Attività Culturali e Turismo, Dario Franceschini; Salute, Roberto Speranza; Sport e alle Politiche Giovanili, Vincenzo Spadafora (M5S). Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro (M5S).

Il Conte bis, quindi, raggiunge quota 33% per quanto riguarda le donne ministro. Su 21 ministri, le donne sono 7, 10 ai 5Stelle e 9 al Pd. Un tecnico e uno a LeU. Qualche conferma nel MoVimento, ma neanche troppa. Più che altro tanti volti nuovi del Pd.

E dopo la presentazione della lista ufficiale, Sergio Mattarella ha parlato ai giornalisti, li ha ringraziati perché le “diverse valutazioni di questi giorni, queste opinioni diverse per me sono state preziose. Questo sottolinea l’importanza della libera stampa“.

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