Ignazio La Russa zittisce Beppe Sala: “Antifascismo? Chieda ai suoi candidati di rinnegare il comunismo”


di Guido Liberati – «Sala, che si era illuso di rivincere facile, deve essere davvero terrorizzato dalla crescita di consensi di Bernardo e del centrodestra se, per esorcizzare l’imminente sconfitta, cerca aiuto nel più trito e abusato metodo vetero marxista: l’antifascismo di maniera». Così Ignazio La Russa, vice presidente del Senato e senatore di Fratelli d’Italia.

“Il sindaco Sala pensi piuttosto ai guasti di Milano”

«Capisco la mancanza di altri argomenti – prosegue La Russa – e lo sgomento di chi si sente mancare la terra sotto i piedi ma Sala, che si guarda bene dal chiedere ai suoi sostenitori di rinnegare Stalin, Mao, i vietcong, le invasioni sovietiche, il muro di Berlino e le atrocità del comunismo mondiale, potrebbe almeno ricordarsi che lui con gli eletti del centrodestra ci ha convissuto e anzi, per vile pecunia, ne è stato il servitore da manager comunale con la Moratti. Sala – conclude il senatore di FdI – pensi ai guasti di Milano e nei pochi mesi che gli restano fino alla sconfitta, faccia qualcosa di concreto per i milanesi. Non chiacchiere».

In queste ore, la sinistra ha cavalcato le parole di Luca Bernardo, che ha detto di distinguere tra “persone oneste e disoneste” anziché sull’antifascismo. Una frase che ha scatenato le prefiche rosse. Sulla quale si è fiondato lo stesso Sala. “«Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, in un post su Instagram.

In vista delle elezioni di ottobre, ha scritto Sala, «a lui e agli altri ho deciso di non rispondere mai. Porterò avanti le mie idee e poi decideranno i milanesi chi più è degno di guidare Milano fino al 2026. Ma in questa occasione non posso esimermi dal dire la mia. Sono convinto in modo assoluto che chi non ha il coraggio di dichiararsi antifascista non sia degno di guidare la nostra città, Medaglia d’oro della Resistenza. Certi valori – aggiunge -non sono mode, sono il frutto del sacrificio di nostri concittadini per garantire la democrazia contro ogni forma di dittatura. Di cui godiamo anche oggi», è la riflessione del primo cittadino. Parole di circostanza, ma il dato oggettivo è che Bernardo è in crescita esponenziale nei sondaggi, mentre Sala è in caduta libera. Insomma, l’appello antifascista suona davvero come una autentica mossa della disperazione

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