I vescovi cattolici (veri) contro il (falso) cattolico Joe Biden sull’aborto: rischia di non ricevere più la comunione


Di – L’elezione di Joe Biden divide i cattolici americani. Come riporta La Stampa, il 78enne democratico, cattolico praticante, sarà “giudicato” da una commissione della Conferenza episcopale degli Stati Uniti (Usccb), che dovrà esaminare le sue posizioni in materia di aborto: tant’è che i i vescovi potrebbero arrivare a negargli la comunione.

Secondo il capo della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, il sostegno del presidente eletto per i diritti all’aborto pone la chiesa in una “situazione difficile e complessa” a dirlo, come riporta l’Associated Press, è l’arcivescovo di Los Angeles José Gomez, che ha rilasciato questa dichiarazione al termine dell’incontro nazionale della conferenza annunciando così la formazione di un gruppo di lavoro di vescovi per valutare la questione.

Gli attivisti cattolici anti-aborto sperano che i vescovi seguano la linea dura nei confronti del presidente eletto. L’agenda politica di Biden “è incompatibile con la posizione cattolica sull’aborto e la protezione di vite umane innocenti“, ha detto Marjorie Dannenfelser, presidente del Susan B. Anthony List, un importante gruppo antiabortista. Il nodo però è un altro: se dovesse emergere una linea dura nei confronti di Biden, potrebbe crearsi un certo imbarazzo nei rapporti con Papa Francesco, che soltanto pochi giorni fa si era complimentato con il neo-presidente degli Usa. Biden, infatti, ha dichiarato di voler lavorare con il Pontefice su temi come il cambiamento climatico, la povertà e l’immigrazione.

La leadership della Usccb semplicemente non può abbracciare l’idea di impegno e di buona volontà che Papa Francesco ha chiesto loro“, ha detto David Gibson, direttore del Center on Religion and Culture della Fordham University. “Che il Papa abbia chiamato Biden per congratularsi promettendo di lavorare insieme, mentre i vescovi americani hanno concluso il loro incontro con l’intenzione di combattere con il presidente eletto, questo dice tutto“. Anche Natalia Imperatori-Lee, professoressa di studi religiosi al Manhattan College, è rimasta sgomenta dall’atteggiamento dei vescovi, secondo l’Ap. “Sembra che vogliano avviare una relazione antagonista con solo il secondo presidente cattolico ad essere eletto presidente in questo Paese“, ha detto via e-mail. “Questo è spaventoso“. La posizione di Joe Biden è nota: nel corso della sua lunga carriera politica, prima ha appoggiato un emendamento costituzionale che avrebbe reso illegale l’aborto, poi vi ha votato contro. Il senatore ha spiegato di essere personalmente contrario all’interruzione di gravidanza ma di credere che deve essere legale, con alcuni limiti. Da qui le critiche dei vescovi.

Come ha notato Francesco Boezi su InsideOver, la vittoria di Joe Biden alle presidenziali del 2020 rappresenta altresì una sconfitta per il “fronte conservatore” della Chiesa cattolica. “Open” e “progressive” sono due delle parole che il nuovo presidente degli States ha utilizzato con soddisfazione in queste ore. Il messaggio, rispetto a Trump, è già cambiato. E i prossimi mesi potrebbero essere quelli della riforma bioetica, con il ritorno alla visione aperturista di Obama in materia di aborto, istanze Lgbt e così via. Ma le divisioni fra i cattolici americani permangono.

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