“I sindacati proteggono sfaccendati, fannulloni e grattapancia”: Musumeci distrugge i “parassiti” di Stato


Di Massimo Baiocchi – «Covid o non Covid i burocrati lo stipendio lo hanno accreditato sul conto corrente». Ad affermarlo è Nello Musumeci. Parole durissime, quelle del governatore della Sicilia. La maggioranza della burocrazia, e non solo quella regionale, non ha capito che questo è un momento in cui bisogna alzare il sedere dalla sedia e sentirsi protagonisti al traino del carro. Nessuno può girarsi dall’altra parte o fare finta di non aver visto o capito».

Musumeci: «Quando vuoi accompagnare qualcuno alla porta…»

«Però, se poi ne prendi uno e pensi di accompagnarlo alla porta dal bavero della giaccati  trovi i sindacati pronti a fare quadrato attorno a lui e a difenderlo. Tutti abbiamo grande rispetto verso i sindacati se la funzione fosse quella originaria di difendere i diritti dei lavoratori, non degli sfaccendati e fannulloni, dei grattapancia a tradimento».

«Non posso licenziare i fannulloni, questo è il punto»

«Non posso licenziare questa gente», incalza Musumeci, «perché la legge non è dalla nostra parte. Allora faccio appello alla buona volontà dei lavoratori e dei sindacati che spero si renderanno conto che se la zattera naufraga non ci saranno superstiti».

Cosa succede all’Assemblea siciliana

Ma non solo. «C’è qualche cretino all’Assemblea regionale siciliana. Ce ne sono pochissimi ma una delegazione abbastanza agguerrita in un Parlamento che da me ha sempre grande rispetto». Questo, aggiunge Musumeci, «nonostante io subisca quotidiani attacchi». Continuano a ripetere Ma quando questa terra diventerà bellissima?».

Musumeci: «Ecco l’esempio di cretinismo»

«Per un manuale di medicina questo è un esempio di cretinismo all’ennesima potenza», afferma il governatore della Sicilia. «Significa non aver capito lo spirito delle parole di Borsellino che non si riferiva all’aspetto esteriore di questa regione. Questa terra diventerà bellissima perché nella sua comunità sarà capace di superare lo spirito della rassegnazione e saprà distinguere il bene dal male».

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