I ristoratori campani in rivolta “marciano” su Roma contro la dittatura sanitaria di Conte: bloccata l’A1


di Milena Desanctis – Protesta dei ristoratori campani. Decine di autovetture in corteo hanno percorso per alcuni chilometri l’autostrada A1 verso Roma, nel tratto compreso tra Teano Cassino, creando disagi alla viabilità. Il corteo, come riporta il Mattino,  si è diviso in due tronconi. Numerose le telefonate alla polizia dagli automobilisti bloccati dalla colonna d’auto.  I centralini della Polstrada sono andati in tilt. Nella fila delle auto bloccate vi erano anche mezzi che trasportavano degenti e bombole di ossigeno.

La protesta dei ristoratori campani

I ristoratori si sono dati appuntamento all’area di servizio di Teano e hanno quindi iniziato la loro lenta marcia verso la capitale, dove vorrebbero manifestare la loro insoddisfazione per le misure governative.  In una protesta pacifica, i ristoratori chiedono al governo di voler «riprendere le nostre attività di ristorazione perché le difficoltà economiche sono oramai tante, consentendo anche di poter far lavorare tutte quelle persone che fanno parte del settore». (GUARDA VIDEO Anteprima24.it)

Campania in zona giallo, l’appello di De Luca

Due giorni fa la Campania è tornata in zona gialla e le saracinesche dei negozi e dei ristoranti si sono rialzate. E resterà in zona gialla fino al 15. Oggi  in una nota il governatore Vincenzo De Luca ha fatto «appello ai concittadini affinché tutti abbiano comportamenti responsabili. Il fatto di essere collocati in “zona gialla”, se da un lato è la conferma che la linea di rigore produce risultati positivi, dall’altro rischia di provocare effetti drammatici se viene considerata un “liberi tutti”».

«Registriamo un incremento di ricoveri»

Il presidente della Regione Campania ha sottolineato: «Già negli ultimi giorni registriamo un incremento di ricoveri nelle nostre strutture sanitarie, primo allarme che va segnalato a tutti e che richiede il ripristino di comportamenti corretti nelle strade, nelle piazze, negli esercizi commerciali. Una settimana di comportamenti irresponsabili può trasformarsi in mesi di chiusure».

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