I poliziotti si ribellano all’obbligo vaccinale: “Non firmeremo alcun consenso informativo”. Ricorsi di massa





Da Forze Armate News – La notizia dell’estensione dell’obbligo vaccinale a militari e forze di polizia, introdotta con il nuovo decreto per rafforzare le misure anti-covid che, tra le altre cose, introduce il Super Green Pass, non è stata accolta molto bene tra il personale in divisa. Sebbene per la maggior parte siano tutti vaccinati e anche con più di una dose, molti di loro il vaccino non lo hanno fatto, sottoponendosi a tampone ogni 48ore per essere in regola con la certificazione verde.

L’accelerata data dal Governo Draghi sulle vaccinazioni, però, ha adesso escluso questa possibilità: il personale delle forze dell’ordine dovrà obbligatoriamente sottoporsi a vaccinazione, pena sospensione dello stipendio a partire dal 15 dicembre. Le reazioni tra i vari poliziotti e nelle varie chat, è stata piuttosto dura.

“Mi obbligano? Devono assumersi le responsabilità. Io non firmo alcun consenso informato” scrive uno di loro. In tanti si uniscono. C’è chi addirittura pensa di presentarsi nell’hub accompagnato da un avvocato o con una diffida in cui chiede che il somministratore e il datore di lavoro si assuma la responsabilità.

Ma non si tratta di casi isolati: gli agenti sono proiettati verso ricorsi di massa anche alla luce della recente sentenza del tribunale del lavoro che ha reintegrato un’infermiera sospesa perché aveva rifiutato di sottoporsi al vaccino. Da quanto apprendiamo da fonti attendibili, alcuni studi legali sarebbero già al lavoro per la predisposizione di un ricorso collettivo.

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