I partiti dalla droga libera attaccano lo “sniffatore” Morisi, ma tacciono sul figlio di Grillo e sugli amici di Conte





Parla di “schifezza mediatica” Matteo Salvini rispetto alla vicenda che vede coinvolto Luca Morisi, il suo spin doctor. “Sono spiaciuto della schifezza mediatica che condanna le persone prima che sia un giudice, un tribunale a farlo”, ha detto il segretario della Lega a propostio dell’indagine sull’ex responsabile della sua comunicazione sui social nel corso della trasmissione Buongiorno Lombardia su Telelombardia oggi 28 settembre. “Non conosco la vicenda, sono vicende personali“, ha aggiunto, ripetendo che “Luca è una gran brava persona, un amico”.

Ma ci sono giornalisti che sbattono “il mostro in prima pagina. Se poi la settimana prossima uscirà, come sono convinto, che il dottor Luca Morisi non ha commesso alcun reato, chi gli restituirà la dignità? chi gli chiederà scusa?”, ha sbottato il leader della Lega.


“In un Paese civile prima di condannare qualcuno, prima di sput***are qualcuno si aspetta che sia la giustizia a fare il suo corso”, ha continuato Salvini. “E faccio un esempio. Per mesi le prime pagine dei giornali hanno parlato dei fondi russi, Salvini ha preso i soldi dalla Russia, scandali, inchieste intercettazioni. E il risultato dopo anni di infamie: zero”.

Insomma, ha concluso Salvini: “Se tutti attaccano solo la Lega siamo gli unici che danno veramente fastidio a un sistema che vorrebbe portare indietro l’Italia. Se Luca ha sbagliato nella sua vita privata sono il primo a dirgli ‘ma che diamine hai fatto? Ma perché? Però è una vicenda privata. Io non mi sono mai permesso di commentare le vicende del figlio di Grillo o degli amici di Conte o di qualche altro politico di sinistra. Io mi fermo davanti all’uscio di casa”, ha concluso.

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