Medici e virologi in tv pagati da Big Pharma, prof. Meluzzi: “Se ci fosse qualche magistrato…” (Video)


Da RadioRadio – Un ruolo cruciale nel racconto dell’emergenza in formato mainstream lo stanno giocando tv, giornali e radio. Con i loro discorsi a senso unico, con i loro ospiti tutti schierati dalla stessa parte, con la loro narrazione che propende verso il potere e mai contro, i media stanno orientando gran parte della popolazione a pensare in un solo modo possibile.

Regina di questo tipo di comunicazione è la televisione, i cui salotti sono ormai da mesi presidiati dai soliti noti. Così quando capita che intervenga la voce dissonante si trova isolata e accerchiata. È successo di recente al professor Alessandro Meluzzi, che ospite di un programma si è imbattuto in una schiera di fedelissimi a vaccini Green Pass.

Assidui personaggi televisivi, come i medici e i virologi che in certi casi ricevono anche ingenti pagamenti dalle case farmaceutiche per la professione che svolgono. Lo psichiatra ha commentato questo fenomeno ai microfoni di Fabio Duranti e Francesco Vergovich, in diretta a Un Giorno Speciale.

“Quando abbiamo confrontato l’Impact Index dei virologi abbiamo visto che in prima posizione, sterminatamente avanti c’erano personaggi non dico come Montagnier che è anziano ma come il professor Raoult, che è quello che l’Impact Index più alto in virologia. E che infatti è stato cacciato dal laboratorio di Marsiglia da Macron, proprio perché è il più autorevole.

La finalità di tutta questa faccenda di cui noi laboriosamente ci occupiamo non è la salute, bisogna partire da questo. Se non si parte da questo dato non si capisce più niente.

Guardate la composizione del reddito di una persona. Siccome tutti vivono con una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio, capirete chi sono. Come quell’altro bravo ragazzi, quel Klaus Davi che a un certo punto si è sbilanciato a dire che in Italia bisogna fare come in Israele, bisogna mandare i servizi segreti nelle case degli italiani: battuta che io trovo raccapricciante. Siamo passati in un attimo da ‘abbraccia un cinese’ a uccidi un non vaccinato, ma nel giro di 6 mesi”.

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