I bimbi torturati e rubati a Bibbiano? Per il giornale di Annunziata è un “indegno complotto” (contro il PD)




Dal sito Huffingtonpost – di Giulia Belardelli Sui fatti di Bibbiano non si sta facendo “solo” propaganda, si sta facendo terrorismo. Perché è terrorismo quello che fa leva su una delle paure più profonde dell’essere umano – vedersi strappare i propri figli – per colpire un avversario politico.


Da giorni vedo circolare in rete post e link concepiti appositamente per nutrire il peggior complottismo basato sul pensiero debole e irrazionale. Pensavo di essermi abituata, ma ho scoperto di non esserne ancora vaccinata. L’ho scoperto quando sono incappata in questo post anonimo, letto su uno di quei gruppi Facebook in cui le mamme cercano consigli e si scambiano esperienze. E mi è scattato qualcosa perché è un post che racchiude due complottismi in un capolavoro di irrazionalità, colpevolmente cavalcato da chi ci dovrebbe rappresentare.

“Mamme ho paura, io non ho vaccinato i miei bambini perché ho il terrore, perché il figlio di una parente di una mia ex collega ha avuto una reazione avversa molto grave, perché ho tanti motivi per me validi.

Ho paura, ho paura che mi vengano tolti, si attaccano a tutto, sto sentendo storie allucinanti, video di bambini che piangono perché vogliono tornare dalla famiglia.

Sta uscendo fuori questo risvolto che credevo in Italia non esistesse.

Credevo che nel nostro Paese i minori fossero tutelati veramente bene!

E invece no, lasciano i figli a chi poi li uccidi, alla Franzoni ad esempio, li tolgono a chi li ama, li cura e li sostiene in tutti i modi! Stanotte non riuscirò a dormire e lunedì chiamerò il centro vaccini per regolarizzarli, lo faccio solo per PAURA.

Mi sento minacciata.

Allora mi chiedo, è così che un genitore deve stare? È così? Ci vogliono così?

Vi prego, fatevi sentire perché la mia paura è una paura di tanti genitori!”

Ora, posso anche cercare di vedere il lato positivo – questa mamma ha finalmente scelto di vaccinare e proteggere i propri figli (e i figli degli altri, guarda un po’!) – se non fosse per il modo drammatico a cui è arrivata a questa scelta. Leggere la sua ansia e la sua confusione mi inquieta nel profondo.

Un governo che dice di avere a cuore la famiglia dovrebbe impegnarsi per sostenere i genitori, non cavalcare l’onda della paura tramite il domino dell’indignazione social: una foto o un video, poche righe di testo, qualche hashtag ad effetto. E il cocktail che annebbia il cervello è servito: in un battibaleno hai qualcosa di orrendo per cui indignarti e anche qualcuno con cui prendertela. Come ha fatto ieri – magistralmente, devo dire – il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che su Facebook ha espresso il suo “schifo” per “una certa sinistra che fa business sugli immigrati e persino sui bambini”.

Ecco, io che già soffro quando vedo qualche mio contatto Facebook condividere il motto “E allora Bibbiano???”, non posso stare zitta quando a farlo è il “mio” ministro dell’Interno. Perché qui – come nelle dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio contro il “partito di Bibbiano” – vedo tutta la malafede di chi sta compiendo un’operazione vomitevole e ne è consapevole (o per lo meno dovrebbe esserlo): sfruttare una paura viscerale per danneggiare un avversario politico.

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