Grecia: ristoranti, pub e caffè entrano in sciopero contro le restrizioni anti-Covid del Governo





Di – Oggi, martedì 16 novembre,  il settore della ristorazione, i pub, i caffè e i ristoranti sciopereranno per protestare contro le misure anti -COVID del governo Mitsotakis, che avrebbero potato portato a perdite drammatiche di reddito del 30-50% e minacciano migliaia posti di lavoro nel settore. Una situazione gravissima che non poteva passare, evidentemente, senza una risposta.

Martedì, i membri della Federazione greca dei ristoranti consegneranno una petizione all’ufficio del primo ministro Kyriakos Mitsotakis. “A differenza di altri luoghi (Chiesa, stadi, trasporti pubblici), l’industria della ristorazione ha alti tassi di vaccinazione da dimostrare, nonostante i costi e i disagi nel funzionamento delle imprese“, ha affermato il presidente dell’Associazione generale delle industrie alimentari e vinicole greche George Kavvathas .


La crisi appare evidente se analizziamo l’apporto della componente servizi al PIL greco:

Kavvathas ha sottolineato che c’è una riduzione del 30-50% del fatturato a livello nazionale, cosa che viene a potae l limite della sopravvivenza le aziende di un settore essenziale nell’economia ellenica.

Da parte sua, il ministro dello Sviluppo Adonis Georgiades ha accusato i professionisti della ristorazione di “ingratitudine”, sottolineando che il settore della ristorazione è stato notevolmente sovvenzionato rispetto ad altri settori durante la pandemia. Ovviamente la visione di parte dato che gli aiuti covid-19 all’economia  della Grecia sono stati pari a solo il 3,1% del PIL, contro il 3,4 % dell’Italia e, soprattutto il, il 4,3% della Spagna.

Ha aggiunto che le preoccupazioni degli imprenditori e dei ristoratori dovrebbero essere rivolte ai non vaccinati, “poiché è colpa loro se l’epidemia continua a esistere”. Sembra quasi di essere in Italia con la caccia agli untori!!

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