Grecia, migliaia di clandestini assaltano la frontiera: violenti scontri nelle isole, la polizia usa i lacrimogeni (Video)




Di Davide Di Stefano – Roma, 29 feb – Gli scontri sono durati per tutta la notte e anche stamattina non sono mancati i momenti di tensione. Migliaia di immigrati, principalmente profughi siriani, hanno letteralmente preso d’assalto le guardie di frontiera greche nel tentativo di oltrepassare il confine terrestre tra la Turchia e la Grecia. A lasciarli liberi di muoversi, quasi a spingerli verso il confine greco, sono state le stesse autorità di Ankara. Stando a quanto riportano le agenzie sarebbero almeno quattro mila i “rifugiati” che hanno obbligato gli agenti antisommossa greci a rispondere con gas lacrimogeni. Scontri si sono verificati anche sulle isole greche di Lesbo e Chios. Nonostante la pressione le autorità di Atene sono rimaste ferme nell’impedire ogni possibile ogni possibile sfondamento.

Il ricatto del sultano

Quanto accaduto è la materializzazione del ricatto nei confronti dell’Unione Europea operato dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Dopo il colpo subito a Idlib, con l’uccisione di oltre 30 soldati turchi da parte dell’aviazione siriana, il sultano è tornato a ricattare gli europei, chiedendo alla Ue l’appoggio per le politiche di espansione turche in Siria. In caso contrario il sultano è pronto ad utilizzare gli immigrati come una vera e propria arma, spingendoli a raggiungere il confine con la Grecia ed entrare così in Europa. Erdogan non solo ha minacciato di aprire le porte del confine greco agli oltre tre milioni e mezzo di profughi che si trovano in Turchia, ma ha anche ventilato l’ipotesi di aprire un varco nel confine sud con la Siria per permettere il passaggio di ulteriori profughi (e magari jihadisti in fuga) nel caso in cui non riuscisse ad avere la meglio sulle forze russo-siriane che si oppongono ai turchi nel nord ovest della Siria.

La fermezza di Atene

Intanto proseguono le operazioni militari su Idlib, dove l’esercito turco sta bombardando le postazioni governative in risposta all’uccisione dei soldati di Ankara. Sul fronte greco invece, il ministro della Difesa, Nikos Panayotopulos, spiega che Atene non allenterà il controllo sul confine, continuando ad evitare l’ingresso degli immigrati: “La Grecia ha dovuto affrontare un tentativo organizzato, di massa e illegale di violare i nostri confini e l’ha sventato. Abbiamo protetto i nostri confini e quelli dell’Europa. Abbiamo impedito oltre 4 mila tentativi di ingresso illegale nei nostri confini“, hanno detto i rappresentanti del governo di Atene.

Di Davide Di Stefano

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