Governo, scontro in Cdm: “Salvini aveva chiesto di votare no”. La Lega ad un passo dalla rottura







Da Affari Italiani – La Lega è stata vicinissima alla rottura in Consiglio dei Ministri. Matteo Salvini, infatti, voleva optare per una linea molto più dura sul decreto per le riaperture, cosa che avrebbe provocato conseguenze immediate. E’ quanto emerge da un retroscena sulla riunione della scorsa sera, quando Draghi poi pronunciò le parole “precedente molto grave”.

Per indole – si legge sulla Stampa – il premier ama scomporsi poco, anche se questa volta, il blitz di Salvini a pochi minuti dal Cdm lo ha irritato. Giorgetti invece si anima più facilmente e il racconto del suo sfogo fatto da diversi ministri è eloquente. “Se mi dici ok al decreto prima della cabina di regia, ok alla riunione prima del Cdm, poi non è che mi mandi così davanti a tutti a dire abbiamo cambiato idea…». A quanto pare, però, Giorgetti avrebbe confessato di aver ricevuto un altro ordine, ben più radicale.

Salvini gli aveva detto di votare no, poi si è lasciato convincere a limitarsi all’astensione, altrimenti non avrebbe potuto evitare una rottura forse insanabile con il governo”L’imbarazzo di Giorgetti – prosegue la Stampa – è stato sotto gli occhi di tutti. Di Draghi, per primo. Il leghista non ha mai avuto paura a definire il premier un amico. Sta di fatto che non sono servite molte parole ieri quando ha incontrato il presidente del Consiglio in mattinata e si è confrontato con lui. Entrambi sanno cosa muove Salvini e cosa lo ha mosso a pretendere che la Lega spingesse il più possibile su una battaglia che si gioca sulle frustrazioni legittime di tantissimi ristoratori e che è diventata identitaria per il partito. Altro discorso è il metodo con il quale il partito adotta decisioni che poi affida al capodelegazione nel governo. Metodo che secondo Giorgetti è stato completamente sbagliato, perché lo ha mandato allo sbaraglio, facendogli fare una figuraccia con Draghi e con i colleghi.

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