Gli Usa sfidano ancora Putin, grandi manovre in Tagikistan. Furia dello Zar: “Come uno sputo in faccia”


Da Il Tempo – Si apre un nuovo fronte di frizione tra gli Stati Uniti e la Russia, È quello dell’Asia centrale e delle repubbliche ex sovietiche. Il presidente russo Vladimir Putin è “estremamente insoddisfatto e molto irritato” per l’esercitazione militare “Regional Cooperation 22”, si legge in un post del canale Telegram General Svr che fa riferimento alle operazioni del Comando centrale degli Stati Uniti in Tagikistan.  All’esercitazione partecipano rappresentanti di Stati Uniti, Tagikistan, Kazakistan, Repubblica del Kirghizistan, Mongolia, Pakistan e Uzbekistan. In questo contesto Usa e Tagikistan – Paese membro del CSTO – terranno un’esercitazione bilaterale di cinque giorni e Dushanbe riceverà aiuti economici per rafforzare la sicurezza regionale.

Il canale General Svr ricorda che “Putin ha visitato il Tagikistan solo di recente, ripristinando apparentemente le relazioni amichevoli precedentemente incrinate” con il presidente tagiko Emomali Rahmon. Il quale “non ha molta fiducia nell”amico’ Putin e si riassicura come può, scegliendo partner più affidabili, come gli Stati Uniti.  Questo è certamente uno sputo in faccia al Presidente russo e Putin lo percepisce in questo modo”.

Sullo sfondo gli aiuti di Putin per scacciare la minaccia Talebana dal paese asiatico, che è costato a Mosca 5 miliardi di dollari, mentre agli Usa è bastato versare 60 milioni per assicurarsi l’amicizia di Dushanbe.

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