Giudici fuori di testa a Pisa: liberato accoltellatore tunisino perché “non voleva colpire organi vitali”


da PisaToday – Nella giornata di lunedì 15 agosto si è verificato l’ennesimo accoltellamento fra stranieri in piazza Stazione (il quarto in pochi giorni), quando un uomo probabilmente di nazionalità dell’est ha accoltellato all’addome un cittadino tunisino e poi è fuggito in direzione di via Crispi. Immediato l’intervento di Carabinieri e Polizia municipale che si trovavano a pochi metri di distanza. Il colpevole, individuato tramite le telecamere di sorveglianza è ancora attivamente ricercato. Sembra che il movente del gesto risieda in un debito di 90 euro che l’accoltellatore vantava nei confronti della sua vittima.

Nella stessa mattinata gli agenti del Nosu, coordinati dal commissario Paolo Migliorini, a seguito delle indagini condotte, sono riusciti ad arrestare un 19enne tunisino, pregiudicato e irregolare sul territorio, responsabile del tentato accoltellamento di un dipendente del Bar Galleria, in viale Gramsci, la sera del 27 luglio scorso. Il tunisino, dopo un aspro diverbio col personale di servizio, poiché disturbava la clientela con cassa acustica ad alto volume, aveva reagito tirando un tavolino contro la vetrina del locale.

Quindi si era allontanato per procurarsi due coltelli (uno per mano) e, nonostante alcuni connazionali si fossero fisicamente opposti al suo gesto, aveva aggredito uno dei dipendenti del bar sferrandogli un terribile fendente all’altezza dello stomaco, come evidenziato chiaramente dalle immagini delle telecamere di sicurezza.

Immediato l’intervento della Municipale che riconobbe nell’aggressore una vecchia conoscenza, nonostante la giovane età. Riconosciuto senza ombra di dubbio anche dai vari testimoni oculari, il tunisino era scomparso da quel momento dalla circolazione, rifugiatosi probabilmente a Firenze dove intratteneva una relazione amorosa. Informazioni raccolte da un’agente del Nosu davano il 19enne in arrivo in città proprio ieri, dove è stato atteso e catturato.

Sottoposto a fermo per il reato di tentato omicidio, lo straniero ha atteso in cella le decisioni del pubblico ministero Giancarlo Dominijanni, il quale ha deciso di derubricare il reato in tentate lesioni, non rilevando l’intenzionalità del reo di colpire organi vitali, ordinandone quindi l’immediata remissione in libertà. Anche la Polizia di Stato aveva inoltrato notizia di reato alla Procura della Repubblica circa i fatti del Bar Galleria ipotizzando il reato di minacce.

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