Follia in Quebec (Canada), i non vaccinati discriminati e costretti a pagare una tassa per “sostenere il servizio sanitario”





Di Edoardo Gagliardi – Non bastava l’impossibilità di entrare nei negozi di bevande alcoliche e cannabis, adesso i non vaccinati della provincia del Quebec in Canada rischiano una nuova misura: una tassa speciale. La spiega il premier Francois Legault, il quale ha affermato che i non vaccinati dovranno cominciare a pagare per l’impatto che creano al sistema sanitario. L’allusione è al fatto che i maggiori ricoveri in Quebec sarebbero quelli delle persone non inoculate.

In questo momento è anche una questione di equità per il 90% della popolazione che ha fatto dei sacrifici”, ha detto ai giornalisti il premier. “Penso che dobbiamo loro questo tipo di misura” – ha continuato. Legault però non ha tenuto in conto le possibili conseguenze etiche e legali di una legge che parrebbe andare contro i dettami della Costituzione canadese.

Se guardiamo a cosa sta succedendo in altri Paesi, tutti cercano di trovare una soluzione. È una questione di equità perché in questo momento, queste persone aggiungono un peso molto importante sulla nostra rete sanitaria, e penso che sia normale che la maggioranza della popolazione chieda che ci siano delle conseguenze”.

Forse al premier del Quebec però sfugge il fatto che a pagare le tasse per mantenere la sanità sono anche quei cittadini che non gradiscono fare il vaccino e quindi per quale motivo queste dovrebbero essere un peso sul servizio sanitario? Tra l’altro, già contribuendo al mantenimento del sistema sanitario, non si comprende per quale motivo i cittadini non vaccinati dovrebbero pagare una tassa aggiuntiva.

Legalult non ha rivelato l’importo della nuova tassa. Ha affermato che il Quebec continuerà ad espandere l’applicazione del passaporto vaccinale. Tale misura è stata estesa ai negozi di liquori e cannabis la scorsa settimana dopo che in precedenza era stata imposta per l’ingresso in luoghi come ristoranti, teatri, bar e casinò. Le pretese verso i non vaccinati del premier del Quebec non sarebbero però sostenute dai fatti.

La maggior parte dei nuovi pazienti Covid-19 in Quebec è infatti completamente vaccinata. Dei 433 nuovi pazienti che hanno effettuato il check-in per il trattamento del Covid-19 nella giornata di ieri, 117 sarebbero stati non vaccinati, mentre 290 sarebbero stati sottoposti a doppia vaccinazione. Tra i pazienti appena ricoverati in unità di terapia intensiva, 12 non erano vaccinati, mentre 17 erano vaccinati doppiamente.

Nonostante i dati, il governo della provincia canadese ha imboccato una strada che sembra molto simile a quella italiana, ovvero ignorare la realtà e proseguire con le limitazioni alle libertà personali. Vedremo come la popolazione del Quebec, soprattutto quella non vaccinata, accoglierà la nuova tassazione.

Quello che è certo è che ormai, mentre alcuni Paesi sembrano orientarsi verso un allentamento delle restrizioni, altri, come il Quebec, pensano che l’unica soluzione sia continuare a vessare la popolazione che non si adegua con misure esplicitamente realizzate per impedire a questi di vivere.

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