Follia a Ragusa: somalo regolare e “integrato” prende a pugni e bottigliate i poliziotti. Ferito un agente





 – Immigrato somalo prende a pugni un poliziotto: arrestato.Una notizia di cronaca dell’ultim’ora che, ancora una volta, racconta dell’ennesima aggressione ad un agente della polizia per mano di uno straniero di origini somale. Il fatto è accaduto a Comiso (Ragusa), nella tarda serata di ieri. Stando a quanto si apprende dalle prime indiscrezioni sul caso, l’uomo avrebbe dapprima minacciato il gendarme con una bottiglia poi, lo avrebbe assaltato. Il facinoroso è stato tratto in arresto con l’accusa di resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

Siamo alle solite. Da settimane, ormai, i poliziotti sembrano entrati a bella posta nel mirino di alcuni rivoltosi stranieri “integrati” nel nostro paese. Agitatori invasati, guerrafondai ciechi o semplicemente squilibrati sanguinari. Delle vere e proprie mine vaganti pronte ad esplodere da un momento all’altro. Da nord a sud dell’Italia, a tutte le ore del giorno e della notte. Sembra sia diventato necessario tenere sempre alta la guardia, proprio come in trincea.

L’ultimo increscioso episodio di pestaggio ai danni di un agente della polizia, si è consumato soltanto poche ore fa, nella provincia ragusana di Comiso. L’autore senza gloria della violenza efferata è Y. S., un immigrato regolare, 31 anni, di origini somale. Nel cuore della notte, l’uomo si aggirava alterato in Piazza delle Erbe brandendo una bottiglia di birra vuota. Così, forse per noia o probabilmente per una malsana propensione alla rissa, ha cominciato a disturbare alcuni clienti di un locale. Vanificato ogni tentativo di allontanamento, è stato richiesto l’intervento di una volante della polizia. Neanche a dirlo. Alla vista degli uomini in divisa, il somalo ha dato di matto.

Sulla scia di una irascibilità incontrollata, viziata da un evidente eccesso di alcool, lo straniero ha aggredito gli agenti che provavano a quietarlo. Pugni e bottigliate a tutta randa: così è esplosa la rissa. A farne le spese, è stato soprattutto il capo pattuglia, colpito in pieno volto da ripetuti cazzotti che l’immigrato sganciava nel tentativo di liberarsi dal braccaggio. A quel punto, sono intervenuti altri agenti che, non senza essere lesi, sono riusciti ad ammanettarlo.

Identificato e caricato a bordo dell’auto di servizio, il somalo è stato condotto presso la casa circondariale di Ragusa per il reato di aggressione e violenza a pubblico ufficiale.

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