Firenze, shopping di lusso dei migranti nei centri d’accoglienza: vestiti per 200 euro. Lega: “Dove prendono i soldi?”


“Continua lo shopping on line dei migranti nei centri di accoglienza toscani. Tutti i giorni i corrieri effettuano consegne. Mi dite chi scappa dalla miseria e forse anche da una guerra come fa a permettersi un acquisto di € 212,93 ? Dove li prendono i soldi?”.

Una situazione che si ripete quotidianamente, come ribadisce Alberti, il quale rivela di ricevere molto spesso informazioni di questo genere. Il consigliere ha spiegato di aver effettuato numerose segnalazioni alla prefettura ma, ciò nonostante, il fenomeno non accenna a diminuire. “Servono controlli”, ribadisce l’esponente del Carroccio, che si appella al contenuto della circolare emessa dal prefetto Laura Lega solo nello scorso ottobre. In essa si determinavano orari di rientro anticipati nelle strutture d’accoglienza per gli ospiti stranieri ed un controllo più serrato sul contenuto dei pacchi ricevuti prima della consegna al destinatario.

Nessuno però si occupa di mettere in pratica il contenuto della circolare prefettizia, e ovviamente non rendere pubblico ciò che denuncia il consigliere è un modo per continuare ad aggirarla spostando altrove l’attenzione. “La circolare è ancora in vigore”, segnala Alberti, che poi rivela il modus operandi di chi prosegue con gli acquisti online ma cerca in ogni modo di evitare di attirare l’attenzione su di sè. “I migranti per eludere i controlli sui pacchi se li fanno consegnare in strada.

Per quanto riguarda il contenuto di quello segnalato in foto, e destinato ad una piccola struttura d’accoglienza del fiorentino, si tratta di“articoli di moda, riferisce il consigliere, ovvero abbigliamento ordinato su un noto portale online.

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