Far west in piazza ad Ancona: pakistani e tunisini si massacrano a pugni e bottigliate, italiani assediati





Da Corriere Adriatico – ANCONA – Nel ring di piazza Cavour stavolta si sono sfidate due bande di stranieri: pakistani da una parte, tunisini dall’altra. Sono volati calci, pugni, bottigliate. Cinque minuti di follia, sotto gli occhi dei passanti. Poi la fuga, mentre in sottofondo le sirene delle forze dell’ordine si avvicinavano, squarciando il silenzio della sera. L’ennesimo campanello d’allarme è risuonato martedì intorno alle 22 dal centro.

A terra, i resti delle bottiglie spaccate dai facinorosi, scappati a piedi lungo corso Garibaldi, tra lo sguardo spaventato della gente che a quell’ora stava passeggiando o era appena uscita dai locali. Nell’aria, gli schiamazzi dei giovani che si rincorrevano, non contenti dello scambio di colpi avvenuto poco prima e in cerca forse di una vendetta.


Sono intervenute sia le pattuglie dei carabinieri, sia quelle della polizia l’altra sera per la zuffa da brividi che si è scatenata all’improvviso tra una decina di ragazzi, tra i 18 e i 25 anni. Secondo i testimoni, i due gruppi, nordafricani da un lato e pakistani dall’altro, erano seduti sulle panchine di piazza Cavour. Sorseggiavano birre, probabilmente erano alticci. È bastata una parola di troppo per accendere la miccia della violenza.

Il confronto tra fazioni opposte è rapidamente degenerato. Insulti, provocazioni, spintoni. Poi sono partiti i cazzotti, i calci. E pure qualche bottigliata, a giudicare dai cocci di vetro ritrovati a terra, anche all’inizio di corso Garibaldi. «Si sono picchiati in dieci, erano due gruppi diversi – conferma Ercan Gurhopur, il “kebabbaro” turco di piazza Cavour -.

Ho sentito le urla, sono uscito dal negozio e ho visto quei ragazzi che si prendevano a pugni. Poi sono scappati tutti verso corso Garibaldi, mentre qualcuno aveva già chiamato le forze dell’ordine». Ma al loro arrivo, i violenti si erano già defilati. Ora potrebbero essere le telecamere di videosorveglianza del centro (e della stessa piazza, dove sono presenti le spy cam brandeggianti recentemente installate dal Comune) a fornire un assist agli investigatori per risalire all’identità della decina di giovani che sono venuti alle mani martedì sera.

Piazza Cavour come un ring senza esclusione di colpi, ancora una volta. Non c’è pace all’ombra del Conte, dove lo scorso 19 aprile era scoppiata un’altra rissa furibonda tra 6 giovani, di pomeriggio, sotto lo sguardo atterrito di una passante che, come un’esperta detective, ha estratto dalla borsa il cellulare e ha ripreso l’intera scena della scazzottata, in cui a un certo punto uno dei contendenti ha estratto anche un coltello, fortunatamente senza ferire nessuno. Grazie a quel video, i carabinieri sono riusciti a identificare e denunciare 4 giovani, tutti poco più che maggiorenni e d’origine nordafricana.

A marzo, invece, un 16enne era stato inseguito sotto i portici di piazza Cavour da un ragazzo straniero che voleva picchiarlo: difeso dagli amici, era riuscito a rifugiarsi a bordo di un autobus. Peggio era andata a gennaio ad una studentessa anconetana di 16 anni presa a calci in faccia da un’amica gelosa perché sospettava una relazione tra la rivale e il suo ex fidanzatino. E all’ospedale, a novembre, era finita un’altra 16enne per un pugno sul viso scagliato sotto i portici da un coetaneo, poi denunciato dalla polizia.

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