Fango e killeraggio di toghe, Fanpage e La7 pagano: la sinistra si prende Roma e Torino. Cdx KO: exit poll





Da Libero Quotidiano – Al centrosinistra vanno Roma e Torino. Le prime “tendenze” di Enrico Mentana sui ballottaggi danno Roberto Gualtieri vincitore sicuro su Enrico Michetti, circa con il 60% contro il 40%, mentre Lo Russo sarebbe “molto avanti” su Damilano a Torino. Sorpresa anche a Trieste, dove il sindaco uscente Dipiazza, di centrodestra, sarebbe impegnato in un testa a testa (non preventivato) con Russo del centrosinistra.

I numeri – Nella Capitale l’ex ministro dell’Economia Gualtieri è dato tra 58 e 62%, vantaggio siderale sul “tribuno” Michetti fermo tra 38 e 42%. Quasi stessa musica a Torino, con Lo Russo tra 53 e 57% e Damilano tra 43 e 47%, una forbice che dunque si allarga rispetto al 4% a favore del centrosinistra dopo il primo turno. Brividi (per Meloni, Salvini e Berlusconi) anche a Trieste, con il sindaco uscente Roberto Dipiazza, favorito, è valutato tra il 48 e il 52%, esattamente come Francesco Russo del centrosinistra.


Pesantissimo, dunque, l’effetto dell’astensione che soprattutto a Roma avrebbe svuotato i possibili bacini elettorali per Michetti. E probabilmente decisiva anche una campagna elettorale pesantemente condizionata dalle polemiche sui “sabati fascisti” e affini, contro Fratelli d’Italia e Lega. Una polemica sapientemente cavalcata da RepubblicaOtto e mezzoDiMartedì e tutti i media “di sinistra”, che avevano avuto il “lancio” dal caso dell’inchiesta su Luca Morisi prima e Lobby nera di Fanpage e Piazzapulita poi, pochi giorni prima il primo turno.

E avrà inciso anche l’appoggio del Movimento 5 Stelle nelle due città perse da Chiara Appendino e Virginia Raggi, Torino e Milano, nonostante la freddezza sui candidati di centrosinistra delle due sindache uscenti, la prima per scelta propria e la seconda per scelta degli elettori. Nel centrodestra qualcuno sperava che le polemiche spesso pretestuose e strumentali su fascismo e dintorni avrebbe potuto ricompattare l’elettorato. Invece, lo ha semplicemente allontanato dalle urne. E forse, come suggerito a suo tempo dal Cav, occorrerà anche una riflessione sulla scelta dei candidati.

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