Europei, schiaffo della Croazia ai buonisti: “Non ci inginocchiamo contro il razzismo”. E chi lo fa si becca i fischi


Di Ilaria Paoletti – Londra, 9 giu – I media britannici sono isterici: a quanto pare la squadra della Croazia non si inginocchierà contro il razzismo per la partita di apertura di Euro 2020 contro l’Inghilterra, che si terrà domenica.

Croazia, in ginocchio contro il razzismo? No, grazie

Se, infatti, gli uomini di Gareth Southgate hanno promesso di continuare a inginocchiarsi contro il razzismo prima di ogni partita del torneo di quest’estate, nonostante i fischi dei tifosi nelle due precedenti partite contro Austria e Romania, la Croazia la pensa diversamente.

“Non è richiesto dall’Uefa”

Questo fine settimana la nazionale inglese affronterà i croati allo stadio di Wembley in vista dell’attesissima apertura del torneo. E i loro avversari, a differenza dei Three Lions, rimarranno in piedi prima del calcio d’inizio. Lo ha detto il portavoce della nazionale croata, Tomislav Pacak, che ricorda che inginocchiarsi non è richiesto dai protocolli UEFA.

I fischi dei tifosi e non solo

D’altronde, la Croazia non si è mai inginocchiata in una partita della nazionale fino ad oggi, anche se l’Under 21 ha deciso invece di farlo durante quest’anno quando ha affrontato l’Inghilterra. In fondo, poi, questo gesto di inginocchiarsi non piace nemmeno ai tifosi (pochi) che sono potuti tornare allo stadio dopo il Covid. Ed è assurdo persino per chi il razzismo lo dovrebbe “subire”: come Abdallah Sima, ventenne centravanti senegalese paragonato a Thierry Henry. Un calciatore africano che è rimasto in piedi (in silenzio) di fronte a Emile Smith Rowe, centrocampista inglese nato a Croydon, sobborgo di Londra. Un’immagine che ha colpito tutti, perché catturava perfettamente il cortocircuito buonista in atto. Un cortocircuito che ha stufato, i fischi lo dimostrano. L’ipocrisia, dal vivo, è ancora più lampante.

Ilaria Paoletti

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