Europa “masochista”, Gentiloni ammette: “Lo stop al gas russo ci porterà in recessione nel 2º trimestre”



Da Il Primato Nazionale – Roma, 15 lug – Gas russo e recessione, due concetti che vanno a braccetto. Quanto meno, ci va lo stop alle forniture da Mosca, come riportato da Tgcom24.

Gas russo, lo stop ci porterà alla recessione

“Le sanzioni funzionano” potrebbe essere il titolo di un appuntamento satirico giornaliero in Tv. E a dire indirettamente quanto l’affermazione sia ridicola non è un pericoloso filo-russo o filo-putiniano, ma il commissario Ue all’Economia Paolo Gentiloni, che nel merito è molto chiaro: “Nelle previsioni di primavera abbiamo presentato una simulazione basata su un taglio completo delle importazioni di gas dalla Russia, con limitate possibilità di sostituzione a breve termine.

Questo ‘scenario severo’ porterebbe l’economia Ue in recessione nella la seconda metà di quest’anno e deprimerà ulteriormente l’attività economica il prossimo anno”, aggiungendo che “alla luce degli eventi recenti, questo rischio è diventato più di un semplice scenario ipotetico, per il quale dobbiamo prepararci”. Il commissario aveva già ammonito sull’impatto economico che la guerra avrebbe avuto sull’Ue.

L’Italia nella peggiore posizione possibile

Gentiloni prosegue concentrandosi sul nostro Paese: “Seguiamo la situazione in Italia con preoccupato stupore. Io parlo spesso di acque agitate. In queste acque agitate con guerra, alta inflazione, rischi energetici, tensioni geopolitiche la stabilità è un valore in sé e penso che in questo momento serva coesione e non procurare instabilità e quindi noi seguiamo l’evoluzione della situazione italiana ovviamente con tutto il distacco del caso dal punto di vista ufficiale.

Dal punto di vista personale il distacco è un po’ più relativo, ma comunque la seguiamo direi con preoccupato stupore”. Non tira una bella aria, considerando anche la posizione dell’Italia nella classifica della crescita dell’Eurozona. Il nostro Paese è infatti ultimo, e l’anno prossimo crescerà solo dello 0,9%.

Alberto Celletti

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