Esplode la rivolta dei grillini contro l’alleanza col PD: “Pura ipocrisia. Si sono dimenticati da dove vengono?”


Di  – La consultazione online su Rousseau non ha fatto altro che spaccare ulteriormente i grillini, da sempre alle prese con divisioni interne e mugugni contro i vertici. A rendere ancora la situazione incandescente è stato il voto sulla piattaforma: gli iscritti, fino alle ore 12 di oggi, potranno esprimersi su due quesiti chiave che rischiano seriamente di innescare una rivoluzione nel Movimento 5 Stelle in grado di far implodere definitivamente – politicamente parlando – i pentastellati. I gialli si preparano all’ennesimo dietrofront e a tradire quelli che erano i principi radicali e irremovibili, facendo in tal modo cadere uno degli ultimi pilastri storici, visto che sono praticamente pronti a rivedere il doppio mandato e la possibilità delle alleanze a livello locale sia con le liste civiche sia con il Pd.

In molti l’hanno visto come un “escamotage” per consentire a Virginia Raggi di correre ancora per il Campidoglio senza andare a intaccare la regola del tetto dei due mandati per i parlamentari. Ecco perché le reazioni degli eletti 5S è stata davvero furibonda: “Il limite del secondo mandato muore con la ricandidatura di Virginia Raggi. La si smetta con queste prese in giro degli elettori: dopo il mandato zero, si inventeranno il mandato meno uno?“. Ma a scatenare durissime reazioni è stata soprattutto la possibilità di presentarsi insieme al Partito democratico in occasione delle elezioni locali. Effettivamente ci si chiede che fine abbiano fatto quei toni battaglieri contro i dem che dai palchi di tutta Italia avevano gridato, ad esempio, Alfonso Bonafede e Paola Taverna. “Si sono dimenticati da dove vengono. Rispondono più al Pd e ai sindacati che a noi“, ha confessato un deputato a Il Giornale.it. “Questa è veramente pura ipocrisia“, sbotta un altro.

La rivolta dei grillini

Sono tanti i grillini che hanno criticato le modalità di tale consultazione, avvenuta alla vigilia di Ferragosto. Nelle chat il clima è rovente: “Ma quindi che facciamo, agli Stati generali si gioca a briscola?“. In tal senso va lo sfogo di Stefano Buffagni sul proprio profilo Facebook: “Tema mandati o alleanze con i partiti non sono un argomento da votazione a Ferragosto, ma da Stati Generali!“. Il sottosegretario allo Sviluppo economico ha voluto avvertire i vertici del Movimento che così facendo si rischia di “perdere la nostra identità“.

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