“Ero nella Lega per stare con la gente, non con Draghi e il PD”: l’assessore Asquini cacciato dal Comune





Da ByoBluL’abbraccio mortale di Draghi uccide la Lega. “Ero della Lega di una volta che si occupava del federalismo, che stava vicino alla gente. Votano tutto quanto quello che dice Draghi e il Pd”. L’intervista a Massimo Asquini a cui sono state tolte le deleghe perché ha espresso dubbi sulle discriminazioni del governo. “Questa non è la vera Lega a cui sono appartenuto per tanti anni”

Che è successo, assessore?


Asquini: “Ero assessore, non lo sono più. Ho espresso dei dubbi forti sulle discriminazioni che sono in atto adesso. Cioè proprio verso i cinquant’anni e verso un po’ tutti, ho visto tante persone soffrire perché costrette, ripeto costrette, a vaccinarsi contro il proprio volere per mantenere il proprio posto di lavoro, per poter mantenere la propria famiglia, pagare i mutui, pagare gli affitti e secondo me non è giusto, ecco”.

Cosa è accaduto dentro il Comune?

Asquini: “Ero assessore anche della polizia locale di Monfalcone (siamo in Friuli Venezia Giulia, ndr) e abbiamo organizzato io e il comandante quest’anno la festa regionale della polizia locale. L’incredibile è che io non potevo entrare nel teatro dove veniva svolta la cerimonia”.

Perché lei non ha il Super “mega” Green Pass giusto?

Asquini: “Sì, perché io non ho il Super ‘mega’ Green Pass. Io ho il tampone e lo faccio ogni due giorni, quindi col tampone negativo io non potevo entrare. Mi è sembrata e mi sembra una cosa assurda anche perché con il tampone io sono più sicuro di tutti quanti quelli che sono all’interno del teatro, autorizzati con il Super Green Pass. Però io sono controllato ogni due giorni, loro chissà quando hanno fatto l’ultimo tampone e quindi chissà se sono positivi. Quindi non potevo entrare e ho scritto una lettera dove dicevo a tutti quanti gli agenti che mi scusavo perché non potevo accedere per questi motivi e mi sembrava una cosa assurda”.

E da lì cosa è accaduto?

Asquini: “Al Sindaco non è andata bene questa mia posizione. Poi hanno fatto pressione anche alcuni giornali, probabilmente avrà fatto pressione anche Fedriga e tutto il gruppo dirigente lì… adesso che sono super fissati su questo Super Green Pass… e tutte le restrizioni. Poi mi sono presentato in Consiglio comunale con la mascherina con sopra scritto ‘No obbligo vaccinale’ senza offendere nessuno. Mi sono messo questa mascherina ed è scoppiato il putiferio perché adesso non si può tirare fuori questo argomento, sono guai se uno la pensa così. Adesso si è peggio di un criminale”.

E quindi?

Asquini: “Mi hanno tolto via la delega e non sono più assessore, ecco. Io ho detto anche che faccio fatica in questo periodo a stare nella Lega e sono anche uscito dalla Lega perché non mi rappresenta più da tempo, faccio fatica a stare in questa Lega qui, che non è più quella di una volta. Io sono un vecchio militante. Sono entrato negli anni ‘90. Sono stato per 9 anni segretario della sezione. Ho passato i migliori anni nella Lega ma adesso purtroppo, mi dispiace dirlo, non è più la Lega di una volta”.

Se potesse dire una cosa a Matteo Salvini, cosa gli direbbe?

Asquini: “Mah… a Salvini… che mi dispiace, più di una volta ha cambiato opinione, no?! Io lo seguo sempre e l’ho seguito sempre anche quest’estate quando diceva ‘mai… non si dovrà mai far vaccinare i bambini, no a obbligo vaccini, tutti i bimbi in classe’, o diceva “non succederà mai che io approverò che per andare a bere un caffè servirà un Green Pass”.

E si è rimangiato tutte queste parole, mi dispiace. E purtroppo non so se non nota o perché non osserva quanti militanti stanno andando via dalla Lega, quanti votanti non voteranno più Lega, quante persone ad ogni post che fanno loro, che fa specialmente Fedriga, gli dicono di tutto. Già da questo dovrebbero cominciare a impensierirsi, no?! Perché non è possibile una cosa del genere.

Perché una volta mi ricordo quando pubblicava qualcosa, sia Fedriga sia Salvini: i commenti erano quasi tutti positivi. Ma adesso invece trovate commenti negativi, ma poi il brutto è che non sono da esponenti o da votanti del PD e dei Cinque Stelle sono proprio tutti da noi della Lega, da nostri militanti, nostri votanti che gli dicono di tutto eppure loro continuano per questa strada”.

Cosa accadrà adesso? Cosa voteranno e a chi si rivolgeranno tutte queste persone che criticano i provvedimenti del governo e come si sta muovendo la Lega?

Asquini: “Adesso quelli che sono usciti e non voteranno più Lega sono un po’ così, non sanno dove andare, cioè aspettano in tanti come aspetto io, che qualcuno della Lega si decida, magari a uscire e faccia la Lega ‘seria’, la Lega di una volta che si occupava del federalismo, che stava vicino alla gente e non quella che sta vicino a Draghi e votano tutto quanto quello che dice Draghi o tutto quello che dicono quelli del Pd. Ormai sono passati a votare tutto, cioè io e tanti altri speriamo che qualcuno esca dalla Lega e fondi la Lega vera perché questa non è la Lega a cui sono appartenuto per tanti anni”.

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