Effetto Draghi e sanzioni: 6 italiani su 10 non riescono a pagare l’affitto, 1 su 3 non salderà le bollette



Da Il Primato Nazionale – Roma, 9 set — Allarme povertà, numeri che definire allarmanti è un roseo eufemismo: il 57% degli italiani, vale a dire quasi sei connazionali su dieci sono in difficoltà a pagare l’affitto, uno su quattro si vede costretto a sospendere o posticipare il pagamento.

La situazione peggiora se si parla di bollette del gas e della luce: il 30% degli italiani prevede di non riuscire più a coprire le spese delle utenze entro la fine dell’anno. Altro che «salvare il Natale»: il tragico quadro emerge dal Rapporto Coop 2022 sui consumi e gli stili di vita degli italiani, presentato ieri a Milano.

Allarme povertà in Italia, con aumenti bollette peggiorerà tutto

L’austerity bussa alle porte dei cittadini italiani per le grandi spese — auto, elettrodomestici, nuova casa — e per i consumi di tutti i giorni. Sette intervistati su dieci dichiarano infatti di avere già iniziato a «tirare la cinghia», mentre il 17% lo farà entro la fine di settembre, con l’arrivo dell’autunno.

Il 41% ha già iniziato a prestare attenzione ai consumi, accendendo le luci il meno possibile, riducendo il riscaldamento domestico (30%) e utilizzando gli elettrodomestici in maniera più razionale e improntata al risparmio (lavatrice e lavastoviglie a pieno carico e nelle fasce di consumo più economiche). 2.300 euro è la perdita media del potere d’acquisto delle famiglie italiane stimata per l’anno in corso, la situazione peggiora se si vive da soli.

Avere uno stipendio non basta più

Il boom di povertà che ci accompagna da inizio pandemia non accenna a diminuire, anzi: 24 milioni di italiani nell’ultimo anno «hanno sperimentato almeno una situazione di disagio che perdurerà nel tempo».

Insomma: non basta più avere un’occupazione per fare fronte a tutte le spese, soprattutto nel BelPaese che rappresenta il fanalino di coda europeo nel rapporto tra costo della vita e stipendi medi, con un salario del 33% più basso di quello dei tedeschi (che hanno un costo della vita equiparabile al nostro), mentre a parità di stipendio, gli spagnoli hanno un costo della vita del 19% inferiore al nostro. Allarme anche tra i lavoratori part-time: un occupato su cinque è a rischio povertà (uno su sei nel 2010) mentre il rischio si abbassa a un dipendente su 10 full-time.

Cristina Gauri

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