Effetti collaterali, allarme del dott. Stramezzi: “Ho visto trombosi, paralisi, ischemie e infarti dopo il vaccino”


Di Cristina Gauri – Roma, 17 ago — C’è una cortina fatta di silenzio e di «nessuna correlazione con il vaccino» riguardo alle morti improvvise e alle importanti reazioni avverse subite da chi si è sottoposto al vaccino anti Covid, ma per chi ne parla è pronta l’etichetta di no vax, di complottista, di ignorante: cosa succede, invece, quando a sollevare dubbi o a porsi leciti interrogativi è un medico?

Andrea Stramezzi, medico chirurgo, e volontario del gruppo «Medici Covid19» del Ministero Salute, è uno che il coronavirus da un anno e mezzo lo affronta di petto. In trincea, anzi, perché fa parte di quei medici che i malati di Covid li curano a domicilio, mettendo da parte il famigerato protocollo della «tachipirina e vigile attesa» che ha condannato alla terapia intensiva migliaia di italiani. Non proprio un «negazionista» insomma, e nemmeno un no vax.

Stramezzi: con la proteina spike rischi di trombosi

Intervistato dal sito RomaIT commenta i decessi e le improvvise malattie per cui molti dei neo vaccinati finiscono in ospedale. «Il Direttore della Task Force di Ema, Marco Cavalieri, suggerisce di ritirare il vaccino AstraZeneca anche per gli over 60, come aveva già fatto la Danimarca sia per questo vaccino che per Johnson & e Johnson in aprile. Io continuo a non capire come mai non si rendano conto che tutti questi sieri, utilizzando la proteina spike, possano fare correre seri rischi di trombosi», spiega.

Nessuna correlazione

«Ema si è accorta proprio ieri del rischio di piccola perdita dei capillari che può causare dei gonfiori localizzati». Poi racconta la propria esperienza diretta: «Ebbene io ho visto tante persone che presentano questi problemi dopo la vaccinazione, effetti avversi provocati da tutti i vari vaccini anticovid. Io ho avuto anche segnalazioni da parte dei figli di pazienti over 60 con pregressi episodi d’ischemia che, dopo l’inoculazione, hanno avuto un infarto e sono morti». Ma questi morti «Vengono semplicemente considerati casi d’infarto e non correlati col vaccino. Ma invece probabilmente hanno avuto microtrombi, il rischio a cui espongono proprio questi vaccini sperimentali».

E se è vero che «le cure per il Covid per fortuna esistono», le sperimentazioni, di fatto, «non sono ancora state portate a termine. Questa corsa alla vaccinazione obbligatoria per alcune categorie e, addirittura consigliata ai bambini e ai ragazzi, è estremamente imprudente, dato che noi oggi sappiamo come curare la malattia». Partendo dal presupposto che l’immunità di gregge non la otterremo mai «a causa delle varianti, il virus continuerà a mutare. E’ come l’influenza. Tutti noi l’ abbiamo avuta almeno una volta nella vita. Molti di noi si sono vaccinati, io stesso faccio il vaccino tutti gli anni, ma l’influenza continua ad esserci, anche se nell’ultimo inverno l’abbiamo evitata grazie alle mascherine».

Perché non si segnalano gli eventi avversi?

Prosegue Stramezzi: «Noi sappiamo sin dai primi di gennaio (quando era stato approvato solo Pfizer) che ci sono stati casi con questi eventi avversi: trombocitopenia, pancitopenia, paralisi di Bell, problemi emorragici anche gravi, perdita di udito per ischemia monolaterale del nervo auditivo». Ma tutti questi casi non sono mai stati segnalati ad Ema. «I vaccini sono ancora farmaci genici in sperimentazione fino a fine dicembre del 2023. La vigilanza delle attività regolatorie, EMA per noi e FDA per gli Americani, dev’essere attiva. Se in fase di sperimentazione io somministro un farmaco, qualunque effetto collaterale lieve o serio porti con sé, lo dovrei segnalare». Purtroppo, a quanto pare, questo non accade. «Andrebbe riempita una scheda per qualunque evento avverso, anche se, al parere di chi scrive, non correlato», spiega. «Esistono probabilmente indicazioni ministeriali non scritte, che chiedono di segnalare solo eventi sicuramente correlati, per dimostrare che i sieri siano innocui ed efficaci.

Stramezzi rischia grosso quando apre bocca sui vaccini. «Per una norma inserita dalla Lorenzin» sconsigliare i vaccini potrebbe costargli la radiazione «dall’Albo dei Medici. E’ successo già a vari colleghi. La signora Lorenzin, quando era Ministro, chiese e ottenne che l’Italia fosse capofila del passaggio all’obbligo vaccinale per più vaccini possibili. Questo lo posso accettare per il morbillo o la poliomelite, io stesso nel 2021 mi sono inoculato 3 vaccini diversi, ma un conto sono i vaccini conosciuti, che hanno creato dei grandi benefici per debellare alcune patologie gravi. Un altro è arrivare all’obbligo per dei sieri ancora in fase sperimentale». «Non hanno capito che questa pandemia non è controllabile, solo con i vaccini, possiamo superarla soltanto con le terapie che già esistono. La vera notizia è: il Covid si cura, le persone si curano a casa e guariscono, con farmaci semplici poco costosi e con bassissimi effetti collaterali».

Cristina Gauri

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