E se i 4 milioni di lavoratori italiani senza Green Pass rifiutassero di farlo, quanto durerebbe l’obbligo?


Di – I lavoratori italiani senza Green Pass, a fine settembre, sono ancora circa 4,1 milioni: 3,7 milioni nel settore privato e circa 400 mila (il 12% del totale, non quisquilie) nel pubblico. Ovviamente il governo ed i datori di lavoro sperano e confidano sul fatto che questi lavoratori si metteranno in regola entro il 15 ottobre.

Una parte poi, lavoratori autonomi che non si recano in luoghi dove siano presenti altri lavoratori dipendenti, avrebbero un obbligo che nessuno controlla. Lo dice la fonte massima di legge della moderna legislatura post covid della Repubblica Italiana: le FAQ ministeriali, altro che Costituzione.

Facciamo un’ipotesi per assurdo: che di questi 4,1 milioni di italiani tutti, o la maggior parte, non facciano il Green Pass. Quindi avremmo un 15%-17% di lavoratori che, in teoria, da un giorno all’altro, non potrebbero recarsi a lavorare. ora so che pensate: con il 9% di disoccupati li sostituiamo in un baleno. Invece non è così:

  • i disoccupati non è detto che abbiano il green pass;
  • non si possono sostituire figure con licenze e abilitazioni speciali (infermieri, camionisti, carrellisti) o titoli di studio specifici (avvocati, ingegneri geologi) con la prima persona presa per casa.

Molto probabilmente le catene produttive legate all’autotrasporto o le attività con dei risvolti professionali o  di certificazione, o anche banali attività come l’immagazzinaggio o l’edilizia, che richiedono però di certificazioni lavorative specifiche, verrebbero a subire de forti ritardi, se non addirittura fermarsi: stiamo vedendo quello che succede nel regno Unito per una carenza nel numero di autotrasportatori per i carburanti. Un cantiere non va avanti se il ruspista deve restare a casa. Un magazzino non lavora se magari un terzo dei lavoratori ai carrelli elevatori non può operare. Poi ci sono i saldatori, gli elettricisti industriali etc.

Se quello posto dal governo era un ultimatum, sembra più che altro posto a se stesso ed all’economia, non ai lavoratori. Siamo sicuri che questa tensione posta su un fattore non essenziale sia proprio necessaria per l’economia  e la società italiane? Chiedo, per un amico, che il green pass ce l’ha ma è comunque molto stupito…

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