Duro scontro tra Stato e Regioni: il governo “untore” contro la Sardegna impugna l’ordinanza anti-contagi


Di Adolfo Spezzaferro – Roma, 16 set – Dopo la Sicilia, la Sardegna: è di nuovo scontro con il governo centrale. Ieri sera l’Avvocatura dello Stato ha impugnato, davanti al Tar della Sardegna, l’ordinanza del presidente della Regione Christian Solinas, in vigore da ieri fino al 7 ottobre, che prevede il tampone molecolare o antigenico entro 48 ore dall’arrivo per i passeggeri in entrata che non si siano presentati all’imbarco con una certificazione di negatività al coronavirus. Il governo centrale contesta il mancato rispetto dell’articolo 16 della Costituzione sulla libera circolazione delle persone.

Le ragioni del ministero degli Affari regionali

Fonti del ministero degli Affari regionali spiegano all’AdnKronos che l’ordinanza “ha creato caos e ritarda invece l’attuazione delle norme esistenti approvate all’unanimità dalle Regioni. L’ordinanza impugnata ha solo aumentato il caos e allontanato la regione dalle norme di sicurezza sanitaria condivise, norme – rivendicano le fonti – che stanno funzionando in tutta Italia”. A quanto pare, nel ricorso depositato al Tar della Sardegna, c’è anche una richiesta di sospensiva. Ora il presidente del Tribunale amministrativo deciderà se discuterla nella prossima camera di consiglio o se procedere subito, dunque entro poche ore.

Solinas: “Dal governo atteggiamento arrogante. Difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni”

Dal canto suo, il governatore Solinas punta il dito contro Palazzo Chigi, secondo lui principale responsabile dei contagi nell’isola: “La scelta del ricorso conferma un atteggiamento arrogante e propagandistico che mira a soverchiare l’autonomia speciale e contrastare sul piano ideologico e non sostanziale l’azione di governo di una Regione evidentemente non allineata, posto che misure decisamente più discriminatorie nei confronti dei sardi sono state adottate da Lazio, Campania e Puglia senza che il governo dicesse niente o facesse ricorso”. Ecco perché – annuncia – “difenderemo in tutte le sedi le nostre ragioni“.

Solinas ribadisce che da mesi, “nel rispetto della legalità e della legittimità”, si è adoperato per proteggere l’isola, “preservando il risultato raggiunto di azzeramento della circolazione virale, ma il governo ha opposto alle nostre legittime richieste ostacoli e dinieghi ingiustificati“. “Abbiamo sempre rivendicato la nostra autonomia, proponendo però, in ossequio al principio di leale collaborazione, modelli di controllo da estendere all’intero territorio nazionale, nell’alveo delle migliori pratiche internazionali, da attuare in piena coerenza con le disposizioni di legge e le norme costituzionali”. Offerta di collaborazione rispedita al mittente da Palazzo Chigi.

Adolfo Spezzaferro

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